7 sconosciuti a El Royale | Trailer | Cast | Trama | Featurette

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7 sconosciuti a el royale

7 sconosciuti a El Royale‘ è un film americano di genere thriller scritto e diretto da Drew Goddard in uscita nelle sale in Italia il 25 ottobre 2018. La pellicola è ambientata negli anni ’60 e racconta di sette sconosciuti che si incontrano in un hotel in decadenza tra California e Nevada. Nell’albergo si susseguono una serie di azioni violente. La durata è di 141 minuti.

7 sconosciuti a El Royale

‘7 sconosciuti a el Royale’ è stato prodotto da 20th Century Fox e distribuito in Italia da 20th Century Fox Italy. Il regista e sceneggiatore Drew Goddard, è stato candidato all’Oscar per la sceneggiatura non originale per ‘Sopravvissuto – The Martian’, film del 2015. La fotografia è di Seamus McGarvey. Il montaggio di Lisa Lassek.

Cast

Nel cast degli attori ci sono Jeff Bridges, Chris Hemsworth, Jon Hamm, Dakota Johnson e Cynthia Erivo. Bridges nel 2010 è stato premiato con l’Oscar per il miglior attore per l’interpretazione nel film drammatico ‘Crazy Heart’.

Trailer

Il trailer ufficiale in italiano di ‘7 sconosciuti a El Royale’ è stato pubblicato sul canale YouTube di 20th Century Fox Italia il 7 settembre.

Trama

In ‘7 sconosciuti a El Royale’ si intrecciano storie diverse. Questa la breve sinossi ufficiale:

Sette estranei, ognuno con un passato da nascondere e un segreto da proteggere, si incontrano all’El Royale sul lago Tahoe, un misterioso e fatiscente hotel al confine tra California e Nevada. La notte del loro incontro sarà un momento decisivo: tutti avranno un’ultima, fatidica possibilità di redenzione.

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Featurette

Sul canale YouTube di 20th Century Fox Italia sono state pubblicate anche interviste agli attori di ‘7 sconosciuti a El Royale’, precisamente a Dakota JohnsonJeff Bridges e Chris Hemsworth.

«L’attenzione ai dettagli e l’intreccio di tutte le storie – ha spiegato Dakota Johnsonè coerente ed ha senso. È molto complesso ma non ti perdi. Se dovessi leggere il copione e interrompere la lettura non avresti problemi a capire a che momento della storia sei». E ancora: «Ognuno ha una propria storia visibile e una storia che il pubblico non vede. Ad un certo punto coesistono e tutto diventa confuso e intrecciato finché la situazione sfugge di mano». «Drew è super intelligente e anche prima di girare sa già come mettere in scena ogni parte del copione. Ha già in mente ogni prospettiva, sa come approcciare ogni singolo momento». «Ci sono state un paio di scene per le quali ci sono volute settimane di riprese, una settimana… che è da pazzi! Ma è stato fantastico. È stato diverso da ogni cosa che io abbia mai fatto». «È un’opera d’arte, un messaggio intellettuale, emotivo e creativo ed è il messaggio di qualcuno, è un messaggio del tempo, del genere, ma si presta anche alla libera interpretazione del pubblico. Più vai avanti, più lo riguardi, e più ti accorgi di qualcosa che non avevi notato la prima volta, noti delle sfumature in una relazione o in una conversazione, nel modo in cui qualcosa viene espresso, ripetuto o rivisto, è veramente dettagliato». «Il modo di focalizzarsi, dare attenzione ai dettagli e la determinazione vissuta sul set è veramente notevole».

«È abbastanza raro che io legga un copione che mi colpisca», ha detto invece Jeff Bridges. «E quando dico colpire intendo ‘Wow!’. Non ho mai letto nulla del genere. Questo è il tipo di film che a me piace guardare. Questa è stata la mia reazione. E scoprire che lo sceneggiatore era anche il regista è stato figo». «Quando hai un film del genere, che ti sorprende e con colpi di scena inattesi, non vuoi che ti venga spoilerato qualcosa, per cui non voglio raccontare troppo! È un viaggio fantastico con della musica eccezionale. È la mia epoca, tutti la amano e devi ammettere che è la migliore musica. Motown? Dai!». «Cynthia Erivo? Oh mamma, preparatevi. Noi del cast e la crew sul set siamo stati fortunati ad ascoltare tutto il giorno la sua meravigliosa voce. La colonna sonora del film è fantastica». «Un set eccezionale! Nella hall dell’hotel c’è la linea di confine tra California e Nevada e l’arredamento diverso dei due lati della stanza era fondamentale per il regista Goddard. Rappresentava diversi aspetti del film, ci sono metafore nascoste che si sveleranno ad una seconda o terza visione». «Drew Goddard è un regista fantastico, anche come sceneggiatore. È una fortuna averlo in entrambi i ruoli. Drew ha un grande spirito di collaborazione, è generoso, ha un carattere che fa essere tutti più rilassati e questo ti permette di lavorare bene».

Infine Chris Hemsworth: «Il mio agente mi aveva parlato di questo copione che secondo lui è tra i migliori che ha letto, scritto da Drew Goddard con cui ho già lavorato e di cui sono un grande fan. Allora me lo sono fatto mandare per leggerlo e l’ho trovato nuovo, unico, pieno di drama e mistero, quasi umoristico ma anche complesso e non è mai stato fatto niente del genere». «Il cast è incredibile, ognuno di loro ha fatto grandi cose di cui ho sentito parlare o che ho visto e di cui sono fan. Ognuno è un pezzo del puzzle e tutti hanno dato il 110%. Sono riconoscente del fatto che ognuno abbia dato tanto al proprio ruolo. È stato uno dei cast più piacevoli con cui ho lavorato». «Ero un po’ intimidito dall’idea di trovarmi sul set con uno come Jeff Bridges ma anche attratto da questa cosa. La sua presenza, la sua energia e il suo talento ti spingono a dare il 100%. È una cosa speciale lavorare con lui, in pochi hanno la possibilità di farlo». «Billy Lee è imprevedibile e incredibilmente istintivo e in grado di reagire a ciò che lo circonda. Fa un’entrata in scena esibizionista che è piena di dettagli. Se vedevo che qualcuno faceva uno sguardo, una mossa che potesse aiutarmi gli chiedevo di farmela rivedere. Bill è come un incantatore di serpenti, pronto ad ipnotizzare ma anche a colpire quando deve dimostrare la sua autorità».

(Immagine di copertina dal trailer di ‘7 sconosciuti a El Royale’)