Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald - La Recensione in Anteprima

@LuigiToto|

Il franchise di Animali Fantastici è nato come estensione del Wizarding World di J.K. Rowling, una sorta di spin-off dell’opera principale dell’autrice. Il primo film, seppur ben radicato nella mitologia del Potterverse, non era ancora entrato nelle dinamiche dei personaggi che ben conosciamo. Il primo capitolo era più un introduzione a Newt Scamander.

Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald funziona di più, perché nonostante continui ad esplorare le caratterizzazioni di Newt, Tina, Queenie e il resto dei nuovi personaggi, ci permette anche di ritornare in un mondo che conosciamo bene. Questo sequel unisce il nuovo alla nostalgia, l’inedito…a ciò che già sappiamo.

Newt, non c’è mostro che tu riesca a non amare

Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald

Bisogna sottolineare che il cuore di Animali Fantastici resta comunque il rapporto tra Newt e le sue creature. Newt è un outsider, non è alla ricerca di potere o popolarità – come dirà Silente ad un certo punto del film – vuole solo fare la cosa giusta e prendersi cura dei suoi animali fantastici. La mitologia degli animali viene arricchita in questo capitolo, conosciamo nuove creature ed esploriamo di più il mondo della magizoologia. Newt è un personaggio bizzarro nel Potterverse. Non è un eroe come Harry, non è un villain come Voldemort, è diverso. Eddie Redmayne gli dona quel tocco di ingenuità che lo rende adorabilmente impacciato… ma anche molto sicuro, quando si tratta di avere a che fare con i suoi “mostri”.

In questo sequel scopriamo anche di più sul rapporto tra Newt e Leta Lestrange – sicuramente uno dei personaggi più complessi di questa pellicola. In questo caso vengono fuori le sfumature.

La tensione emotiva tra Tina e Newt esploderà in delle scene veramente tenere, che vi daranno modo di shipparli.

Restando in tema newbies, Queenie ha un importante arco narrativo in questo film. Il bisogno di appartenere, di non sentirsi diversi ed esclusi – un tema fondamentale anche nella saga di Harry Potter – torna attraverso la sua storyline.

I desideri più nascosti del cuore

Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald

Quando due persone si sono amate molto (o si sono volute molto bene)… possono arrivare ad odiarsi con molta intensità. Tra Silente e Grindelwald c’è una linea sottile. Si percepisce il peso emotivo del loro rapporto, si percepisce che hanno condiviso qualcosa di ben più profondo di un semplice legame. Senza anticipare nulla, non c’è bisogno dello specchio delle brame per capire che Silente ha delle difficoltà al solo pensiero di dover combattere l’uomo che ha amato. Ma c’è un twist.

Jude Law e Johnny Depp hanno fatto un gran lavoro. Sono perfetti nelle parti. Depp ha il carisma giusto per interpretare un villain che quasi ti convince a sposare la causa. Law ha la solitudine, il mistero e la saggezza di Albus negli occhi. Sono i pilastri di questo film.

Tra bene e male

Si è discusso tanto sulla presenza di Nagini del film. E si continuerà a discutere. Il film offre un’interessante backstory che sembra solo l’inizio di un qualcosa di più. Nagini e Credence sono dei personaggi che sono al centro di due diverse fazioni. Da una parte c’è il bene, da una parte c’è il male. Entrambi non sanno dove sbilanciarsi, ma il film li metterà davanti a delle scelte da compiere. E come disse un saggio: “Sono le scelte che facciamo, Harry, che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità.”

Le tematiche

Rivengono fuori parecchie tematiche care al Potterverse. La Rowling trova sempre il modo di dire la sua attraverso i personaggi che scrive. C’è la paura del diverso, c’è la voglia di accettazione, c’è la tensione politica e l’incertezza del futuro. Il Wizarding World si dimostra ancora una volta molto umano nell’affrontare temi che si riflettono anche sulla nostra società.

La nostalgia

Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald è un film molto nostalgico. Durante la visione vi scenderà qualche brivido lungo la schiena. Specialmente nelle scene ambientate ad Hogwarts. Come anticipato, è una pellicola che si lega molto di più al Potterverse rispetto al primo capitolo.

Quel twist finale (no-spoiler)

Il film è incredibilmente movimentato. L’opening scene è una delle migliori del Wizarding World. C’è una tensione crescente che esplode alla fine. La regia di Yates è quella dark e cinematica degli ultimi capitoli di Harry Potter.

Questo film sembra un preludio a qualcosa di più grande. Infatti termina sul più bello, con una rivelazione enorme. Si tratta di un twist inaspettato che per alcuni sarà divisivo, ma che sicuramente cambia le sorti di una parte della saga. Questa rivelazione porterà importanti conseguenze e ci sembra solo l’inizio.

Un film ben strutturato: veloce, drammatico, divertente, un mix di emozioni che è tipico del Wizarding World. C’è la novità e c’è la nostalgia. C’è l’incredibile creatività e fantasia della Rowling. Iniziamo ad affezionarci ai nuovi personaggi mentre scopriamo cose nuove su quelli storici. Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald ti riporta nella magia del Potterverse, dove ci si chiede sempre cosa succederà dopo.