Pinocchio di Matteo Garrone, il poetico trailer che aumenta le aspettative

@Giusy Dente|

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Dire favola significa dire Pinocchio. Certamente è una delle più note e delle più amate, ma non solo dai bambini: anche dai grandi. Nel corso dei secoli moltissime sono state le rappresentazioni e le interpretazioni della storia, che in origine fu scritta da Carlo Collodi. Manga, fumetti, videogiochi, musical: persino un programma radiofonico porta il nome del più celebre burattino di tutti i tempi! E non sono mancati ovviamente i film: dal primissimo del 1911 diretto da Giulio Antamoro passando per quello del 2002 diretto da Roberto Benigni fino all’ultimo, l’attesissimo Pinocchio di Matteo Garrone. Oggi ne è stato rilasciato il trailer ufficiale e le aspettative sono molto alte.

Io non voglio essere un burattino. Voglio diventare un bambino come tutti gli altri.

Pinocchio di Matteo Garrone

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Il film sarà nelle sale cinematografiche a partire dal 19 dicembre e non dal 25, come era stato in un primo momento divulgato. Prodotto da Archimede, Rai Cinema, Jeremy Thomas in associazione con Hanway Films e Le Pacte, Pinocchio si avvale della sceneggiatura dello stesso Matteo Garrone con Massimo Ceccherini.

Quest’ultimo è anche nel cast nel ruolo della Volpe. Con lui tantissimi altri attori noti e amati dal grande pubblico: Mangiafuoco è interpretato da Gigi Proietti, il Gatto è Rocco Papaleo mentre Geppetto è il premio Oscar Roberto Benigni. Per lui non è certo la prima volta, alle prese con la favola di Pinocchio, anche se stavolta il punto di vista è diverso. Nel 2002, nel film che lui stesso aveva diretto, aveva interpretato il ruolo del burattino buono e curioso ma bugiardo,  che finisce sempre nei guai a causa delle cattive compagnie di cui si circonda. Stavolta, si trova invece nei panni del papà di Pinocchio, che ha il volto di Federico Ielapi.

Pinocchio: cosa c’è da aspettarsi?

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Il trailer diffuso oggi riporta alla mente la cura e la grandiosità già viste ne Il Racconto dei Racconti, film del 2015 di Matteo Garrone. Le immagini mostrano una grande attenzione per il trucco (affidato al designer Mark Coulier), gli effetti visivi (di One of Us e Chromatica) e i costumi (di Massimo Cantini Parrini).

Il regista ha messo il focus sui tratti più poetici della storia, cercando di rendere quella poesia anche visivamente. In primis, certamente un accento importante viene dato al rapporto padre-figlio, a quell’amore smisurato di Geppetto per quel figlio nato “non da un giorno all’altro, ma da un minuto all’altro!”, come dice nel trailer. Non a caso, la prima parola che proferisce il burattino quando prende vita è: Babbo. Ed è il suo amato Babbo che ritrova nella pancia della balena, dopo aver affrontate peripezie di ogni genere e aver incontrato sulla sua strada personaggi ben poco raccomandabili. In rapida carrellata, nel trailer vediamo il Gatto e la Volpe, Mangiafuoco, ma anche l’amica Fata Turchina.

Pinocchio, il trailer