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The Vampire Diaries – 10 anni – Commento di Luigi 4×23 Graduation

The Vampire Diaries

Siamo arrivati alla fine del nostro percorso di festeggiamenti per il decimo anniversario di The Vampire Diaries. Come ultimo episodio da commentare ho scelto questo per una serie di motivi: rappresenta, per me, una parte della fine di The Vampire Diaries.

Sì, lo so che lo show è durato altre quattro stagioni dopo questo episodio. Ma qualcosa, dopo Graduation, si è perso. Non so ben dire cosa, ma è successo. Mi sono sempre sentito in questo modo, pensando alla serie nella sua interezza. Questo finale è stato un turning point, il momento in cui The Vampire Diaries ha detto addio ad un qualcosa.

È arrivato il giorno del diploma. E nonostante nessuno dei nostri protagonisti sia mai andato a scuola nella quarta stagione, o nelle precedenti, riescono tutti a diplomarsi. Cosa avrà raccontato Elena Gilbert alla commissione d’esame?

Il teorema di Pitagora? Le proprietà del triangolo? La forza centrifuga della sua lingua e quella di Damon nella 3×19? Non lo sappiamo, probabilmente non lo scopriremo mai. Ma Elena è un bell’esempio per i giovani di oggi. Niente impegno, zero frequenza e oggi è una dottoressa.

Nell’episodio sono tornati i morti. Dovrebbe essere un evento, ma non lo è, perché da qui alla fine risuccederà svariate volte.

Muore Bonnie. Dovrebbe essere un evento. Ma è già morta una quindicina di volte. L’unico felice di queste svolte è il becchino di Mystic Falls.

La povera Gilbert ha passato i precedenti episodi senza umanità e si è fatta una ciocca fucsia, credendo che fosse una buona idea. Una ciocca che rimarrà, misteriosamente, anche nella quinta stagione.

Fino a questo episodio ci siamo interrogati ininterrottamente sugli effetti del sirebond sui sentimenti di Elena. I Delena hanno passato tutta la quarta stagione con un groppo in gola e con le Stelena che sottolineavano “è IL SIREBOND, it’s always gonna be Stefan” “Lei non lo ama davvero, è asservita”.

E con Caroline, che, fastidiosamente, rincarava la dose. Non solo ha interrotto – insieme a Stefan – una scena che abbiamo aspettato per quattro anni. Ma per tutta la stagione non ha fatto altro che sottolineare il sirebond.

E sì, un po’ eravamo spaventati noi Delena. Dopo mesi e mesi di torture, eravamo pronti a tutto. Eppure, l’episodio sbugiarda Caroline, sbugiarda le Stelena che ancora ci credevano e sbugiarda gli hater.

Non sono un fan del calcio, ma quando Elena dichiara il suo amore – vero, senza sirebond – a Damon, mi sono sentito come i romanisti nel 2001, come gli italiani nel 2006. È stata una vittoria. Un coronamento di un percorso durato quattro anni.

Elena che finalmente lo ammette (lo aveva ammesso per tutta la stagione, ma sembrava volutamente un robot in quel periodo), che finalmente lo dice a voce alta.

Ed è bello perché ci è voluto tempo. Damon ed Elena non si vogliono da dieci episodi, ma da quattro stagioni.

Il Delena è una ship così bella perché ha avuto un percorso guadagnato. Oggi siamo abituati a ship che si scambiano il primo bacio dopo pochi episodi. Ed è sbagliato, non appassiona. Non è così che si costruiscono delle belle coppie per la tv (tranne rare eccezioni).

Le cose nelle serie tv vanno guadagnate. Devi penare. Devi soffrire per raggiungere quell’obiettivo. Se ti viene servito su un piatto d’argento, non c’è costruzione dietro. Non c’è impegno.

Forse questo sembra un primo finale di The Vampire Diaries anche per questo. C’è risoluzione. C’è la risposta che cercavamo: sì, Elena ama Damon.

The Vampire Diaries è, ed è stato, molto altro. Prendiamo il Klaroline, che è anche fortemente presente in questo episodio. Klaus fa una bellissima dichiarazione. Una dichiarazione che purtroppo è stata accompagnata da una brutta gestione della relazione in seguito e da un po’ di lazy writing, ma comunque una scena forte, che non dimenticheremo.

Oggi, a distanza di anni, riesco ad apprezzare altre cose. Il Defan, il bellissimo rapporto tra Stefan e Damon, che, insieme al Delena, per me è il cuore della serie.

Apprezzo di più Stefan come personaggio. Prima era il nemico della mia ship. Ora è anche altro.

Apprezzo il percorso di crescita di vari personaggi.

E sì, qualcosa si è perso dopo la quarta stagione. Gli originali che se ne vanno, Klaus che viene portato via, la serie che inizia a diventare ripetitiva e stancante. Ma nel bene e nel male, The Vampire Diaries è rimasto uno show che ha unito.

Proprio in questi giorni ho avuto l’occasione di capirlo. Siete stati tantissimi sia sul sito che sui social. E forse TVD è stato il primo vero show che ha costruito un fandom social.

Io, più di tutti, ne sono grato. Perché senza quei commenti, senza… tutto quello che abbiamo condiviso per otto stagioni, non potrei fare quello che faccio oggi.

Quindi sì, The Vampire Diaries è una serie teen di The CW. Lo sappiamo tutti. Non ha mai meritato un emmy, ma aveva tanto cuore. E aveva un fandom stupendo. Ha un fandom stupendo.

Vi voglio bene,

Che siate Delena… o che siate Stelena.

Alla prossima.

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