Venom - La recensione del cinecomic con Tom Hardy

@LuigiToto|

Venom

Venom arriva sul grande schermo con due compiti molto difficili: creare un nuovo universo cinematografico nelle corde del Marvel Cinematic Universe senza poter appartenere al MCU. Far partire un franchise basato su un villain senza poter mostrare o parlare dell’eroe. Una sfida che diventa sicuramente più semplice quando a guidare il tutto c’è Tom Hardy.

Quando pensi a Venom pensi ad una possibile origin story dalle tonalità dark. Non pensi ad un film PG-13, il territorio da esplorare è vasto e adatto forse ad un pubblico più adulto. Ma questo non è solo un film pensato per fare buon storytelling, è un film pensato per spianare le porte ad un futuro franchise, è un film che deve essere versatile in caso Sony e Marvel decidessero di andare in un’altra direzione. Molti si aspettavano una pellicola in stile Deadpool, altri si aspettavano un film cupo e violento. Venom non è questo. Quando si accetta questo fatto, il film diventa incredibilmente godibile.

Venom

Il primo aggettivo che viene in mente a fine film è: divertente. Divertente non è un qualcosa che assoceresti al personaggio nei fumetti (anche se ha i suoi momenti comici), ma è un qualcosa che funziona nella struttura della storia. Le parti migliori del film sono proprio le interazioni tra Eddie Brock e il simbionte. Il loro continuo scambio di battute e opinioni è la vera chiave vincente. Qualche volta sembra quasi di assistere ad una buddy-comedy. Eddie aveva bisogno di Venom e Venom aveva bisogno di Eddie. Sono due facce della stessa medaglia. Il loro rapporto, la costruzione delle loro caratterizzazioni è la cosa più riuscita del film, insieme alla fantastica perfromance di Tom Hardy, che non stona mai. Hardy è convincente, simpatico, sicuro, duro, impacciato, spaventato, coraggioso, è uno degli attori più interessanti e versatili della nostra generazione.

Venom

Eddie è un uomo imperfetto. Tenta di fare la cosa giusta andando quasi sempre nella direzione sbagliata. Ha delle sfumature interessanti che lo rendono un eroe diverso dagli altri (se possiamo parlare di eroe).

Michelle Williams interpreta Anne, l’interesse amoroso di Eddie Brock. Si distacca decisamente dallo stereotipo di donzella in pericolo e anzi ci offre una ventata d’aria fresca quando prende una decisione impopolare (ma giustissima) all’inizio del film.

Non fatevi ingannare dal lato comico del film, ci sono delle ottime sequenze action. In particolare un inseguimento a metà film che è pure gold per gli amanti del genere.

Forse la parte meno interessante del film è proprio lo scontro finale con il villain principale. Ma è solo un espediente narrativo per rafforzare il legame tra Eddie e Venom, che sono la vera coppia vincente della storia. Un’altra nota negativa, ma che può risultare positiva per altri, è la durata. Dura molto meno di un normale cinecomic.

C’è una tendenza a pensare che i film Marvel che non fanno parte del MCU siano per forza di cose brutti e non riusciti. Sfatiamo questo mito: Venom ha dei difetti, ma ha anche molte cose che funzionano, tra cui il carisma di Tom Hardy, il rapporto tra Venom e Eddie, i momenti comici, il personaggio di Michelle Williams e le scene post credit, che aiutano ad immaginare un futuro interessante per il franchise.

Voto: 7