Ant-Man and the Wasp - La recensione in anteprima

@LuigiToto|

Non ci sorprende che Paul Rudd sia coinvolto nella scrittura di Ant Man and the Wasp, un sequel che funziona su più livelli. Rudd è carismatico come attore e geniale come mente dietro alcune delle trovate più innovative del film. Evangeline Lilly, che ha tutta la forza e l’arguzia di Kate Austen, è una co-protagonista che spacca. Sì, spacca.

Ant Man è forse l’underdog dei film del Marvel Cinematic Universe, ma proprio per questo è speciale. Per alcuni non ha lo stesso valore di un Iron Man o di un Capitan America – e forse a livello di importanza nel panorama fumettistico è vero, ma per molti – e in particolare per il sottoscritto – Ant Man è uno dei film più godibili del MCU. È intrattenimento e cuore.

Il sequel è divertente. Gioca in ogni modo possibile sulla mitologia di questo universo. Da un edificio che si trasforma in un trolley ad una scatolina di caramelle a forma di Hello Kitty che diventa un’arma, gli autori – e in particolare Rudd – si sono sbizzarriti nell’approfittare delle trovate tecnologiche di Pym.

Ant Man and the Wasp

Ant Man and the Wap è ambientato dopo Civil War, ci mostra le conseguenze della scelta presa da Scott, che ha deciso di aiutare Capitan America nello scontro degli Avengers. Il film si lega molto bene al resto dell’universo, funzionando comunque come stand-alone. I personaggi vengono maggiormente approfonditi, in particolare il rapporto tra Scott ed Hope è uno dei focus.

Il contorno funziona sempre, con una menzione d’onore al personaggio di Luis (Michael Pena) e ai suoi recap meravigliosi.

Ghost è una villain con una caratterizzazione interessante. È facile capire perché sta facendo ciò che sta facendo, forse è uno dei cattivi più umani del MCU. Ad ogni modo il film si sviluppa su più linee narrative e Ghost è solamente una di queste. L’obiettivo principale è salvare Janet, la mamma di Hope e la moglie di Hank.

Janet si trova nel quantum realm, nel regno quantico, che immaginiamo sarà un importante elemento per il futuro di Avengers. Le leggi della fisica, del tempo, dello spazio, non hanno alcun significato in questo posto. Mentre il film resta collegato alle sua radici, fa anche in modo di crearsi un suo importante ruolo nel futuro cinematico Marvel.

Il tema principale è la famiglia: sia per quanto riguarda Scott e sua figlia, sia per Hope, Hank e Janet. Non solo famiglia legata dal sangue, ma anche famiglia nel senso di squadra, nel senso di gruppo di amici che possono contare gli uni sugli altri.

Il film ha un collegamento ad Avengers: Infinity War?

Diciamo che la pellicola evita di toccare la storyline di Infinity War fino alla fine. Per poi parlarne nella scena post-credit. Resterete stupiti, questo è poco ma sicuro.

Ant-Man and the Wasp è un sequel che funziona: è divertente ma anche profondo, è ciò di cui avevamo bisogno dopo Infinity War.

Voto: 8