Bakersville 1x07 Undying Love

LuigiToto|

PREVIOUSLY ON BAKERSVILLE:

1×01 PILOT (WITCHES OF BAKERSVILLE I/WITCHES OF BAKERSVILLE II)

1×02 WITCH HUNT

1×03 FAMILY MATTERS

1×04 FROM HELL

1×05 ETERNAL I/1×06 ETERNAL II

Riassunto degli episodi precedenti:

Bakersville (Virginia, a due ore da Twinswood). Cittadina costiera, Bakersville è protagonista di strani fenomeni e avvenimenti sovrannaturali senza una spiegazione.

Cinque amiche di infanzia: Lily, Marthie, Veronica, Riley e Maddie – che hanno perso i contatti a causa di un evento sconosciuto, si ritrovano a dover riallacciare i rapporti in seguito alla misteriosa morte di Soraya, un’amica che tutte avevano in comune.

“Giustiziata” su un rogo nel mezzo del campo da football, l’avvenimento porta le cinque a parlare di un sogno che tutte hanno in comune e che riguarda una vita precedente.

Lily, Marthie, Veronica, Riley e Maddie hanno vissuto più vite, infatti, e sono rinate più volte.

Le cose si complicano quando a Bakersville ritornano gli Hughes, una facoltosa famiglia che scappò dalla città anni prima a causa di un incidente. Gerard, il patriarca, ha tre figli. Andrew, Christopher e Liam (che ha il viso deformato e indossa una maschera).

Le cinque, realizzando di avere dei poteri e di dover restare unite, affrontano quello che sembra il killer di Soraya – killer che vuole farle fuori.

Killer che non è Gerard, che ha ucciso tutte le versioni precedenti delle sei. Gerard è uno stregone – infatti – e i suoi tre figli hanno dei poteri. In particolare, Liam può leggere nel pensiero.

Tra misteriosi arrivi in città, incluso quello del nuovo bibliotecario Anthony – che attira l’attenzione di Marthie, e gente che si “spella,” questo è solo l’inizio. A Bakersville… nulla è come sembra e tutto… ha vita.

Le streghe iniziano a cercare di capirci qualcosa. Anthony, l’uomo che ha una certa influenza su Marthie, ha un fratello di nome Dominic. Christopher è figlio di Alec Whittermore ed Elizabeth, madre della strega Rose Wilson, Gerard è il fratello di Alec.

Tra Riley e Christopher inizia a crearsi un legame, che tuttavia viene spezzato quando Christopher scopre che Riley c’entra con ciò che è successo a suo fratello Liam (il volto bruciato). Christopher non sa che sono state le streghe di una vita passata.

Kyle (Nico Tortorella) è un eternale, un tipo di creatura particolare in grado di vivere per sempre. Sua madre (Evan Rachel Wood) decide di trasformare il fidanzato segreto di Kyle in un eternale proprio come loro, ma questo ha degli effetti indesiderati.

Robb si concentra su Nick (Logan Lerman), Kyle avverte Veronica con la quale aveva una relazione sessuale. Le streghe affrontano il loro primo nemico invocando tutte le loro vite passate: vincono.

Liam e Veronica sembrano avere un legame particolare, la strega si sente in colpa perché sa che una sua vita passata ha storpiato il ragazzo.

Hank è un gatto. Un gatto in grado di trasformarsi in un umano e viceversa. Maddie lo trova fastidioso, o forse attraente.

Jay (Josh Hutcherson) è il Custode delle streghe.

C’è un modo per spezzare la maledizione che vede le streghe morire in tutte le loro vite in giovane età: uccidere il Prescelto che è Christopher Hughes.

Alla fine della prima parte di stagione, una figura misteriosa cura Liam, restituendogli un volto normale.

1×07 Undying Love

Riley è nervosa, più del solito sicuramente. Sa che dovrà trovare un modo di dire le cose nel modo giusto e sa che dovrà farlo presto.
Le streghe si sono riunite per la serata film, l’ennesima serata “normale” che hanno deciso di costruirsi all’interno della settimana. Casa di Marthie fa da sfondo ad un momento piacevole, quindi. Veronica sgranocchia degli snack piccanti, mentre è seduta sul divano con una copertina, fa freddo a Bakersville in questo periodo.
Maddie agguanta lacci rossi di liquirizia, Lily si concentra sul film, mentre Marthie gioca con qualche App sull’iPad.
Ma Riley non può distrarsi. Non ci riesce. Ripensa alle parole di Jay. Christopher è il prescelto. È lui che può fermare la maledizione. Lui può impedire a lei e alle sue amiche di morire in giovane età. Certo forte le streghe la stanno prendendo un po’ alla leggere, hanno sconfitto il loro primo grande nemico tre settimane fa, ma ci sono ancora dei misteri da svelare: la misteriosa figura che le ha attaccate più volte. Il mistero delle loro vite passate… e per le altre, ma non per Riley, l’identità della persona che può fermare la maledizione.

Veronica: adoro Clueless, ma la prossima settimana scegliamo un horror!

Lily: la nostra vita non è già abbastanza horror?


Maddie: andiamo, sono stati giorni tranquilli.
Marthie: tranquilli. Rispetto a… noi che fermiamo una demonessa.
Maddie: come sta Kyle?
Veronica: devo ancora riprendermi dal fatto che sia gay o bi… lui era così bravo a letto.
Lily: è sessualmente fluido.
Veronica: non sapevo avesse un lato soft, insomma… una relazione con Robb.
Lily: sai cosa mi incuriosisce? Liam non si vede da settimane a scuola.

Riley sente un colpo al petto, parlare della famiglia Hughes in questo momento non la fa sentire a proprio agio.
Lily: qualsiasi cosa stia succedendo nella famiglia Hughes… è collegata con quello che succede a noi. Ho fatto altre ricerche…
Veronica: pensavo fosse Marthie quella addetta alle ricerche.
Marthie guarda le amiche, affranta.
Veronica: ma forse è troppo impegnata a pensare al suo DILF.
Lily: pensavamo di essere le uniche a reincarnarci. Ma ci sono tracce di Gerard ovunque negli annali di Bakersville, neanche ha tentato di nascondere le sue tracce.
Maddie: forse voleva che lo scoprissimo, allora.
Veronica: Lily, tu non davi ripetizioni a Liam? Non puoi scoprire cosa gli è successo?
Lily guarda Veronica, sospirando
Lily: ho provato, ho chiamato al castello Hughes, ma mi hanno detto che… Liam è malato.
Veronica è molto preoccupata, ma cerca di non darlo a vedere. Nascondere i sentimenti è una sua priorità.

Qualche ora dopo, Lily, Veronica e Maddie sono tornate a casa, mentre Riley, con la scusa dell’aiutare Marthie a mettere in ordine, è rimasta con lei.

Marthie: hey, va tutto bene? Sei stata più silenziosa del solito questa sera.
Riley: devo dirti una cosa. E… questa cosa ti farà arrabbiare.


Marthie guarda Riley in modo particolare, non crede di essersi mai arrabbiata con lei. È impossibile arrabbiarsi con lei.
Marthie: mi stai mettendo paura.

Riley: so come fermare la maledizione. La maledizione che… ci uccide in giovane età, ogni volta.
Marthie posa la rivista che stava mettendo a posto sul tavolino, guarda l’amica, sconvolta.
Marthie: COSA?! Quando l’hai scoperto?
Riley tentenna
Riley: tre settimane fa.
Marthie: mi stai prendendo in giro.
Riley: ne sto parlando con te perché… sei la più intelligente nel gruppo e sicuramente troverai una soluzione prima che io debba dirlo alle altre.
Marthie: COSA che dovevi fare tre settimane fa. Riley, questo non riguarda solo te… NON RIESCO a credere a quello che sento. Come hai potuto, come…
Riley: è Christopher!
Una lacrima riga il viso di Riley. È chiaramente scossa.
Riley: se Christopher muore noi ci salviamo.
Marthie guarda Riley, confusa.
Marthie: chi ti ha dato questa informazione?
Riley: Jay. Il nostro custode. Lui lo sa, era nel diario di suo padre, il Custode delle streghe del 2002.
Marthie: Christopher. E perché mai lui?
Riley: io non lo so, so solo che… aveva paura di dirvelo perché… non voglio che gli succeda niente.
Marthie: Riley, credi davvero che potremmo fare del male a Christopher?
Riley: abbiamo ucciso una donna.
Marthie: era un demone. Una creatura malvagia. Voleva ucciderci.
Riley: e noi moriremo… se Chirstopher non muore.
Marthie: cosa vuoi che faccia?
Riley: Marthie, tu sei la più intelligente tra noi. Sei anche quella che può trovare una soluzione.
Marthie: penso ancora che non dire alle ragazze che Christopher è la chiave per interrompere la maledizione sia sbagliato.
Riley: lo so. Ma possiamo prendere tempo.
Marthie: quanto?! Quanto sono vissute le nostre antenate? Sono sempre morte, Riley. Ne abbiamo le prove.
Riley: non posso fargli del male.
Le parole di Riley sono così sincere. E così vere.
Marthie: lo so.

Castello Hughes

Christopher è seduto davanti al MacBook in sala da pranzo, numerose sono le parole chiave che ha cercato su Google.

“Streghe, Stregoneria… Riley”.

Non riesce a capire e non riesce a trovare una connessione logica con le parole che gli ha detto Gerard.
Andrew: cosa stai facendo?

Suo fratello, Andrew, è vestito e pronto per uscire.

Christopher: niente, cavolate.
Andrew: spegni quel coso ed esci con me. I ragazzi della squadra danno una festa in piscina.
Christopher: con questo freddo?
Andrew: è al coperto.
Christopher: magari un’altra volta.
Andrew guarda il fratello, deluso. I due non sono così legati, ma comunque si vogliono un profondo bene. Andrew è quello che cerca di ambientarsi di più, di far parte del gruppo. Liam e Christopher sono un’altra storia.

“Dovresti dare retta a tuo fratello”

Gerard arriva in sala, pronto a cenare. Si aggiusta la camicia.
Christopher: ho detto che non voglio andare.

Andrew sbuffa, uscendo dalla porta.

Gerard: smettila di trattare tuo fratello in quel modo.
Christopher: neanche questa sera Liam scenderà? Hai segregato tuo figlio in una camera per…?
Gerard: smettila. Non… testare la mia pazienza, Christopher.

Gerard si avvicina al figlio, cercando in qualsiasi modo un dialogo.
Gerard: so che sei arrabbiato. So che sei confuso.
Christopher: non fare il comprensivo ora.
Gerard: pensi che io ti abbia mentito. Per questo hai dei ripensamenti ma tutto quello che ti ho detto riguardo quelle cinque è VERO. Sono cattive. E vogliono il tuo male.
Christopher fa cenno di no con il capo.
Gerard: tu sei la chiave per rompere la loro maledizione. Faranno qualsiasi cosa per farti del male. Per ucciderti.
Christopher guarda Gerard. Finalmente si alza.
Christopher: non ti credo. Riley… loro non lo farebbero.
Gerard: come Veronica… la ragazza che si è legata così tanto a tuo fratello… non farebbe male a Liam, giusto? Beh, peccato che sia stata proprio lei a sfigurarlo. Qualsiasi… cosa, qualsiasi sentimento tu possa provare per questa ragazza…
Christopher: non provo niente.
Gerard: non mentire. Ho vissuto per troppo tempo.

I due si guardano, Christopher cerca la verità negli occhi di Gerard.
Gerard: fattela passare.

Rifugio delle Streghe, Mattina

“C’è nessuno?!”

Riley si fa avanti nel capanno, cercando di attirare l’attenzione di Jay o una delle ragazze, dovrebbero essere lì. Prima di scuola ormai è diventata routine.

Riley: Marthie? Veronica?

“Sei qui”

Riley si volta. Alle sue spalle un Jay appena uscito dalla doccia. Ha solo un piccolo asciugamano che gli copre le parti intime.

schermata-2016-09-16-alle-15-24-06

Riley: oh… oddio.
Riley diventa paonazza.
Jay: scusa, ho provato la doccia, finalmente.
Riley: avete messo la doccia?
Jay: Marthie ha trovato un buon affare.
Riley continua a guardarlo, cercando di non fossilizzarsi troppo sul suo fisico, mentre Jay è perfettamente a suo agio.
Riley: puoi vestirti?
Jay: ho poco tempo, devo fare delle cose.
Riley: ok…
Riley si gira, non vuole di certo vederlo mentre si cambia. In realtà in parte vuole ma… non lo ammetterebbe.
Riley: volevo farti sapere che…
Jay: non mi dire, hai finalmente detto a Christopher che devi ucciderlo?
Riley: io non ucciderò Christopher.
Jay: allora non mi porti notizie.
Riley: l’ho detto a Marthie.
Jay: wow, solo tre settimane dopo.
Riley si gira, stufa, Jay è ancora in boxer, volutamente.
Riley: ascolta…
Jay: no ascolta tu, Riley. Stai mandando all’aria secoli di tue antenate, tue vite precedenti che vengono uccise o muoiono tragicamente, solo per un ragazzo vagamente carino.
Riley non lo trova affatto “vagamente carino,” Christopher è bellissimo. Ma non dirà anche questo.
Riley: non ucciderò un innocente.
Jay, nervosamente, si infila i pantaloni.
Jay: bene, allora buona fortuna a morire.

Bakersville High School

“Non dirmi che sei appassionata di libri storici”

Lily, spaventata, ripone subito il grosso libro nell’armadietto. Non avrebbe dovuto neanche portarlo. Andrew la raggiunge. Ci prova da un po’, è chiaro.
Lily: oh, sì, è una passione nata da poco.
Andrew: mi piace la storia.
Lily: davvero?
Andrew: sì. Ti dà una prospettiva, ti insegna una lezione.

“Andrew”

La voce di Christopher raggiunge i due, il ragazzo sembra piuttosto arrabbiato… e preoccupato. Lily non è sorpresa, Christopher non è il più grande dei burloni.
Christopher: dobbiamo andare.
Andrew lo guarda, confuso
Andrew: andare dove?
Lily è più confusa di Andrew
Lily: ragazzi, come sta Liam? È da tanto che non si vede a scuola.
Christopher: Liam sta benissimo.
Chris risponde duramente.
Lily: bene, salutatamelo allora.
Lily, infastidita, si allontana dai due.

Andrew: perché devi essere sempre un grande stronzo?
Christopher: fidati, un giorno mi ringrazierai.
Andrew: no. ASCOLTA. Non mi interessa cosa papà pensi delle persone di questa città o delle altre questioni segrete. Non le voglio neanche sapere… Non voglio sapere niente. Non mi interessa della magia, non mi interessa essere un mago.
Christopher: l’hai reso alquanto chiaro.
Andrew: come papà ha reso chiaro che Liam e tu siete quelli potenti, giusto? Perché… io non ho mai neanche sposato un oggetto.
La delusione negli occhi di Andrew è chiaro ma Chris ha altro a cui pensare. Soprattutto la salvaguardia della sua famiglia.

Nick è rimasto in silenzio in queste settimane, la voglia di indagare c’è, ma la paura di scoprire per bene quello che è successo con Robb lo spaventa a morte.
Kyle, temendo che potrebbe sputare il rospo o andare dalla polizia da un giorno all’altro, lo tiene sempre d’occhio dalla fila parallela al suo armadietto.

“Nick”

Maddie, che è insolitamente curiosa di scoprire quello che pensa Nick dell’intera faccenda, si avvicina al ragazzo per l’ennesima volta.
Nick: senti, non c’è bisogno che fai la carina con me, ok? Non rivelerò a nessuno il vostro segreto.
Maddie, in qualche modo sollevata, cerca comunque di conoscere Nick. Kyle continua a guardare la scena.
Nick: spero solo che Robb stia bene.
Maddie: sì, Kyle se ne sta prendendo cura.
Nick: ho una domanda, in realtà.
Nick parla a bassa voce, è incredibilmente paranoico.
Maddie: dimmi pure.
Nick: come fate a…

Riley passa accanto ai due, salutando Maddie con un tocco sul braccio. Quando questo accade, Maddie sente un brivido lungo la schiena, un qualcosa che non le è nuovo.
Riley: ci vediamo dopo…
Maddie: dove vai?
Riley: devo fare delle cose.
Riley fa un cenno anche a Nick e poi si allontana. Maddie sembra terribilmente scossa, come se provasse le sensazioni più spiacevoli del mondo. Forse è il suo potere, ma è un qualcosa di così strano ancora che non riesce a distinguere.
Nick: ti senti bene?
Maddie guarda Nick, facendo cenno di sì con il capo.
Maddie: sì, sì, devo andare.

La strega si dirige verso la classe, tentando di dimenticare quella spiacevole sensazione. Kyle la raggiunge, curioso.

Kyle: cosa ti ha detto?
Maddie: chi?
Kyle: Nick, quel ragazzo. Dirà alle persone di Robb?
Maddie: no, non preoccuparti, è fidato.
Kyle: sembri nervosa. Fuori di te.
Maddie si ferma, guardando Kyle.
Maddie: come sta Robb? La gente si insospetterà per le svariate assenze.
Kyle: sta meglio. Ma… diventere un eternale richiede parecchio tempo e… sforzo.

“Hey”

Veronica si avvicina ai due, come al solito è in ritardo.
Maddie: vado in classe.
Maddie deve assolutamente tranquillizzarsi, procede verso l’aula.
Veronica: traditore.
Kyle: smettila, V, come se io ti piacessi davvero.
Veronica: sei un bel ragazzo.
Kyle: intendo, sentimentalmente. Sai cosa vuol dire? Hai mai provato dei sentimenti per qualcuno?
Veronica: fottiti… o in questo caso… fatti fottere.
Veronica, incattivita, procede verso l’aula imbattendosi in Lily.

Veronica: allora?
Lily: Christopher è diventato improvvisamente più scorbutico del solito, è questo è dire molto.
Veronica: credi che ormai sappiamo qualcosa? Liam?
Lily: non c’è neanche oggi…
Le due si guardano, sospettose.

Parcheggio della Bakersville High

Riley procede a passo veloce nel parcheggio della scuola, sa che deve sistemare le cose e sa che deve farlo al più presto possibile.
Quando il suo percorso si incrocia con quello di Christopher, i due non possono fare a meno di fermarsi, anche se Chris non ne avrebbe alcuna intenzione.

Riley: posso parlarti?
Christopher: no.
Christopher procede, ma poi si ferma. È davvero curioso.
Christopher: sai una cosa? Sì, PARLAMI. Sono davvero curioso di sapere quello che hai da dirmi.

Riley: le cose non sono andate come pensi. Non… non siamo state noi a fare del male a Liam, è complicato da spiegare e… tu non mi crederai.
Christopher: provaci.
Riley tentenna, non sa davvero quanto possa dirgli.
Christopher: tutto si spiega. Perché eri così restia nei miei confronti…
Riley: Chris, non c’entra niente. Non è mai stato quello il motivo, io non…
Christopher: la parte peggiore è che non riesco neanche a pensare di poterti fare del male.
Christopher è sincero, non lo farebbe.
Riley: neanche io, non lo farei mai.
Riley fa un grosso sospiro e poi trova il coraggio.
Riley: ci tengo a te. Tanto.
Christopher: lo sai, Riley, sto iniziando veramente ad odiare queste parole. “Ti voglio bene, ti amo, tengo a te.” Il mondo in cui le persone le usano. Come se potessero sistemare tutto. Perché non siete sinceri come prima cosa?!
Riley: mi dispiace.
Sull’orlo di un pianto, Riley cede.
Christopher: già, anche a me.
Christopher, stufo di non poter sapere la verità, si allontana.

Riley resta per qualche secondo lì, sola, ormai le lezioni sono iniziate. Deve tentare di calmarsi e di fare il punto della situazione.
Non fa in tempo, tuttavia, considerando che una mano con un guanto nero le tappa la bocca e la induce nel sonno con un incantesimo.

Bakersville Grocery Store, Prime Ore del Pomeriggio

Lily è felice di fare la spesa con suo padre, lo Sceriffo della città, stasera cucinerà lei per tutti ed è eccitata nel passare un giorno in famiglia.

Suo padre pensa alla carne mentre lei è intenta a prendere gli ingredienti per le salse. È una giornata piuttosto piovosa a Bakersville, alla ragazza piace. Si mangia e poi sotto le coperte.

Scorrendo la sua lunga lista, nota Gerard davanti al bancone dei cibi surgelati.

Lily: Signor Hughes.
Gerard si gira verso di lei, sorpreso.

Gerard: Lily.
Lily si avvicina, con qualche brivido di paura ovviamente. Gerard è un uomo bellissimo, sembra triste, affranto. Come se qualcosa lo turbasse profondamente.
Gerard: fai la spesa?
Lily: sì, mio padre è qui.
Lily lo sottolinea, come se volesse difendersi da qualcosa.
Gerard: passerete una bella serata in famiglia.
Lily: già.
Tra imbarazzo e timore, Lily cerca di nascondere il nervosismo.
Gerard: amavo cucinare per Christopher, Andrew e Liam.
Lily: davvero?
Lily sembra sorpresa
Gerard: cosa?
Lily: lei cucinava?
Gerard sorride, è un qualcosa di raro. Ma è un sorriso amaro.
Gerard: sì. Per loro… sì. Una tradizione che è svanita con il tempo, tristemente. Sono sicuro che preferiscono il cibo della nostra chef, ora.
Lily: beh, ma sicuramente era un’occasione per stare insieme.
Gerard, di nuovo amareggiato, guarda Lily.
Gerard: già. La famiglia.
Lily: beh, può provare a rifarlo. Non crede?
Gerard: è diventato piuttosto difficile farli sedere tutti e tre alla stessa tavola. L’adolescenza, immagino.
Lily: Signor Hughes, non vorrei essere inopportuna ma… è da tanto che non vedo Liam, come sta?
Gerard si gira completamente verso Lily, assumendo un tono tranquillo.
Gerard: Liam sta bene, sta affrontando un grosso cambiamento nella sua vita. Tornerà presto a scuola. Grazie per aver chiesto, Lily. Sei sempre molto dolce.
Lily: si figuri, me lo saluti.
Gerard: sarà fatto.
Gerard procede verso il carrello, mentre Lily è piuttosto scossa, ma anche sorpresa, dalla conversazione appena avuta. Corre e prende l’iPhone, mandando di corsa un messaggio a Veronica.

Castello Hughes, Bakersville

Colonna Sonora: Window

Veronica ha approfittato del fatto che Andrew e Christopher siano ancora a scuola, in teoria. Ed ha anche approfittato del messaggio che le ha mandato Lily: Gerard è fuori casa. O fuori dal castello, in questo caso.

Si fa avanti lungo il corridoio principale, chiedendosi perché gli Hughes lascino tutto aperto, chiunque, se ne avesse il coraggio ovviamente, potrebbe entrare.

Veronica: c’è nessuno?
La voce di Veronica si espande nell’enorme corridoio del secondo piano. Il castello è così bello all’interno, ma anche così dispersivo. Sembra quasi di essere in un altro mondo.
Veronica: Liam?
Veronica nota una stanza semi-aperta, si fa avanti verso di essa, aprendone la porta in legno. Un ragazzo bellissimo, con i capelli biondi e un fisico statuario è proprio davanti a lei.

schermata-2016-09-16-alle-15-10-18

Veronica: Oddio, scusami. Non pensavo ci fosse qualcuno.

Il ragazzo, che in realtà è Liam, le sorride.
Liam: quindi entri nelle case degli altri non pensando che ci siano? Interessante.
Veronica, nervosa, cerca di concentrarsi.
Veronica: volevo dire, non pensavo ci fossi tu, chiunque tu sia.
Liam sorride di nuovo, la sua voce è un po’ diversa, considerando che le bruciature gli recavano difficoltà nella parola.
Veronica: ehm, sto cercando una persona. Liam.
Liam: stai cercando Liam?
Veronica: sì.
Liam sorride, di nuovo. C’è qualcosa di così particolare in lui, Veronica riesce a percepirlo. Ma no, non può essere, non è possibile.
Liam: credo che sia qui. Liam.
Veronica si avvicina, tentando di guardarlo meglio. Un colpo al cuore.
Veronica: oh mio Dio… sei Liam.
Liam: sì.
Veronica può dirlo dagli occhi. Ed è così palese per lei.
Veronica: come?!
Liam: dimmelo tu. Sei una strega, no?

Veronica: Liam…

Liam: non sono arrabbiato. Ti leggo nel pensiero.

Veronica si allontana, spaventata

Liam: contento che ora mi trovi “bello da morire.”

Veronica: smettila, non leggermi.
Liam: “bello da togliere il fiato” Wow. Grazie.

Veronica: ho detto SMETTILA, non è corretto!
Liam: ok, ok, non ti arrabbiare. Non è che io riesca sempre a controllarlo, comunque.
Veronica è esterreffatta, non riesce a pensare in modo lucido.
Veronica: oh Dio, ma come…?!
Liam: non lo so, qualcuno l’ha fatto. Sono guarito. Questo è il mio vero aspetto.
Veronica: Liam. Devo parlarti.
Liam si avvicina.
Liam: sì, anche io. Vuoi uscire con me?
Veronica: cosa?
Liam: hai sentito. Non sono ancora bello abbastanza?
Veronica: LIAM.
Liam: sì, continui a ripetere il mio nome.
Veronica: mi dispiace, sono confusa… quello che ti è successo, sai di me.
Liam: te l’ho detto, non sono arrabbiato.
Veronica: ma io non capisco. E non mi piace non capire.
I due si guardano, è un momento così particolare ma anche spaventoso.
Veronica: io devo andare.
Liam: cosa?!
Veronica ha paura che Liam ascolti di nuovo i suoi pensieri, non può permetterlo.
Liam: Veronica…
Veronica lo guarda, di nuovo
Veronica: devo andare.
Veronica corre in fretta e furia verso l’uscita del castello.

Biblioteca di Bakersville

“Sì, Bright. Ci penserò io.”

Anthony è al cellulare, Marthie ascolta l’ultima frase della conversazione. Come al solito, la biblioteca di Bakersville è piuttosto sgombera

.

Marthie: Bright? Bel nome.


Anthony: è un amico.
Marthie: ed io? Io sono tua amica?
Anthony fa un grosso sospiro, andando verso la sua scrivania, sta codificando dei manoscritti.
Marthie: ok, hai il pisello. Questo non ti dà automaticamente il diritto di ignorarmi.
Anthony: non ti sto ignorando.
Marthie: invece sì. Sai che sono una strega e scommetto che sai anche tante altre cose. Le mie amiche vogliono una spiegazione.
Anthony sorride, divertito
Anthony: le tue amiche?
Marthie: me la devi.
Anthony: io non ti devo niente, Marthie.
Marthie, infastidita, cerca di non fargli esplodere la faccia. Non che ne abbia le capacità.
Marthie: io potrei scoprire tutto, potrei farti un incantesimo della verità.
Anthony: uh, non te lo consiglio. Quando si tratta di cose personali… ha sempre grosse conseguenze. Spiacevoli.
Marthie: come lo sai? Sei uno stregone?
Anthony ridacchia
Anthony: no.
Marthie: quindi cosa sei? Chi sei?
Anthony continua a codificare i libri.
Marthie: vaffanculo.
Marthie si allontana alquanto infastidita, è chiaro che non riuscirà a cavare niente da lui.

Dominic, il fratello di Anthony, si avvicina all’uomo con altri libri.
Dominic: quando glielo dirai?
Anthony: quando sarà pronta.

Faro di Bakersville

“Ti prego, ti prego lasciami andare.”

Riley, legata ad una sedia, prega il suo rapitore.

“Non preoccuparti. Ti sto slegando.”

L’uomo, che scopriamo essere Jack Whittermore, la slega.

Jack: ora vai, scusami ho… ho commesso un errore.
Riley, ancora spaventata a morte, non riesce a capire.
Riley: cosa?
Jack: immagino che il lupo perda il pelo ma non il vizio, se ha senso.
Riley: tu sei la persona che ci perseguita? Sei tu la figura incappucciata?
Jack la guarda, confuso
Jack: chi?
Dall’espressione di genuino stupore di Jack, Riley capisce che non si tratta di lui.
Riley: è un gioco sadico? Vuoi lasciarmi andare per poi riprendermi?
Jack: credo che tu abbia visto troppo film dell’orrore. Te l’ho detto, ho sbagliato. Mi dispiace.
Riley si concentra fortemente, vuole usare il suo potere.
Jack: ti prego non farlo, sono uno stregone. Sono davvero molto potente. Non voglio farti del male.
Riley: MI HAI RAPITA.
Jack: e ti sto chiedendo scusa. Quante storie!
Riley si alza, finalmente.
Riley: fai anche l’offeso ora. Perché mi hai rapita?
Jack: puoi andare. Ti prego, vai.
Riley: no, voglio sapere perché.
Jack alza gli occhi, sbuffando
Jack: volevo scambiare… volevo riportare in vita una persona. Ma non è giusto. E… non ha senso. E non lo farei.
Riley: aspetta, riportare in vita una persona, io cosa c’entro?
Jack: una vita per una vita dello stesso valore. Ho fatto un incantesimo, cercato streghe potenti nella zona e tu… sei molto potente.
Riley non sa se essere arrabbiata o lusingata.
Jack: comunque, te l’ho detto. Ci ho ripensato.
Riley: perché?
Forse è una domanda stupida da fare, ma Riley deve chiedere.
Jack: perché… non sono più quel tipo di persona. Almeno credo.
Riley: chi volevi riportare in vita?
Jack resta in silenzio.
Jack: ti prego, vattene. Me ne andrò da Bakersville, devo comunque tornare a Twinswood.
Riley: Twinswood. Conosci Rose?
Jack guarda Riley, facendo un grosso sospiro.
Jack: ci vediamo, Riley.

Riley cerca di calmare i nervi. Quando si gira, una figura incappucciata la prende di soppiatto. La strega inizia ad urlare. Jack, che aveva iniziato a scendere gli scalini del faro, torna di nuovo su.

Jack: FERMO!

Con un gesto della mano, e con la magia, Jack scaraventa la figura giù per le scale. Il ragazzo corre verso Riley.

Jack: stai bene?!
Riley lo guarda, spaventata.
Jack riporta lo sguardo verso la tromba delle scale. La figura non c’è più.

Jack: era quella la figura di cui parlavi?
Riley annuisce, ancora terrorizzata.

Rifugio delle Streghe

“Ragazze, devo parlarvi”

Una sconvolta Veroncia raggiunge il fienile. Lily, Marthie, Maddie, Jay ed Hank sono già lì. Hank è ancora in forma gatto.

Maddie: perché ci hai messo così tanto?
Veronica: cosa vuol dire? Sono sconvolta.
Maddie: Riley è scomparsa.
Lily: non siamo sicuri che sia scomparsa.
Veronica le guarda, confusa
Maddie: non è dalla nonna, il suo cellulare è spento. Non è da nessuna parte, non è al Secret Garden. È successo di nuovo.
Veronica: perché viene sempre rapita lei? Sto iniziando ad essere gelosa.
Lily: ragazzi, sono sicura che sta bene, magari ha spento il cellulare.
Maddie: ho avuto una brutta sensazione stamani.
Jay: cosa?!
Jay avanza, preoccupato
Jay: il tuo potere ti ha avvertita e tu non hai fatto niente?

Hank, finalmente, si trasforma in un uomo.

Maddie: ti prego, copri quel coso.
Hank: non… NON SIETE IN GRADO neanche di gestire le vostre sensazioni, tutto questo è ridicolo.
Maddie: siamo streghe da poco.
Jay: le vostre antenate hanno sempre saputo gestire le situazioni di crisi.
Veronica: hey, maschi. Siamo noi le streghe, è chiaro?!
Veronica tenta di prendere la situazione in mano.
Lily: pensate che sia davvero così facile gestire tutto questo? Voi che cosa fate esattamente?
Marthie: già, cagate nelle lettiere e portate chiavi misteriose?
Jay ed Hank si guardano, piuttosto imbarazzati.
Jay: dovete prendere tutto questo più seriamente. Se Riley è in pericolo, sono stati gli Hughes.
Hank: dovete imparare a gestire i vostri poteri. So che è difficile, so che è una situazione di merda ma dovete provare ad affrontarla.
Veronica: lo stiamo facendo. Infatti, sono qui per dirvi che ho una novità.
Maddie: per favore, dobbiamo trovare Riley.
Hank: suggerirei un incantesimo di locazione, serve un oggetto personale di Riley.
Lily: no, nel libro c’è un incantesimo che permette di scovare un nemico, qualcuno che… vuole farti del male, vuole ferirti.
Jay: punterebbe ovunque qui a Bakersville.
Lily: no, non se lo cambiamo e lo colleghiamo a Riley.
Marthie: ho delle fiale di sangue. Di Chris, Liam ed Andrew.
Lily: è fantastico, forse potremmo…
Marthie: so cosa possiamo fare, venite con me!

Stradine di Bakersville, sera

Colonna Sonora: So Cold

Riley e Jack camminano insieme, il ragazzo si è offerto di accompagnarla fino ad Eat. Pray. Low Prices. Non la lascerà sicuramente da sola con quella figura incappucciata a piede libero.
Jack: quindi, fammi ricapitolare. La vostra amica è morta.
Riley: Soraya, sì.
Jack: bruciata sul rogo da quella che credete essere una misteriosa figura.
Riley: esatto.
Per Riley è catartico sfogarsi un pochino, a questo punto Jack le sembra solamente un uomo molto ferito.
Riley: cosa ci fai qui, Jack? Realmente.
Jack: sono un uomo cattivo.
Jack continua a camminare, guardando la strada.
Riley: no, non lo sei.
Jack: ti ho letteralmente rapita e pensi che io non sia cattivo?
Riley: non mi hai fatto del male.
Jack: attenta, qualcuno potrebbe pensare alla Sindrome di Stoccolma. 
Riley: non credo nel bianco e nero. Ci sono sempre delle sfumature.
Jack: posso rivelarti una cosa, Riley?
Riley: a questo punto devi chiederlo?
Jack: amavo una ragazza. Tanto. Più di quanto avessi mai ammesso. E non le ho saputo esprimere mai tutto questo. Mai. 
Riley sospira, toccata.
Jack: è morta. Lei è morta davanti ai miei occhi. L’hanno uccisa a sangue freddo, davanti a me. E’ stato mio padre, ma non è stata colpa sua, è stata mia. 
Riley: cosa?
Jack: quello che voglio dire è che… se devi dire qualcosa a qualcuno. Se… hai dei dubbi o… ti prego non aspettare, non esitare.
Riley guarda Christopher uscire dal locale.
Riley: non lo farò.
Jack le sorride
Jack: scusa per la storia del rapimento e perché volevo… sacrificarti.
Riley: oh, tranquillo.
Jack: niente di personale.
Riley: capisco.

Jack guarda Christopher in lontananza.
Jack: zio Chris?
Riley: cosa?!
Jack: devo andare, decisamente.

Jack fa un cenno a Riley e poi prosegue per la sua strada.

Riley: CHRIS… CHRIS!

Riley corre verso Christopher, intenzionata a fermarlo. Il ragazzo lo fa, si ferma in mezzo alla strada. Ha in mano una busta con del cibo take away.

Christopher: che cosa vuoi ora?
Riley, con occhi lucidi, è pronta.
Riley: dirti la verità.
Christopher, curioso, si avvicina.
Christopher: tutto?!
Riley: tutto.
Christopher: ti ascolto.
Riley: io, Veronica, Maddie, Lily e Marthie siamo streghe.
Christopher: sì, lo so.
Riley: ma non siamo le prime. Prima di noi altre versioni di noi stesse dal passato hanno vissuto a Bakersville e in giro per il mondo. Noi siamo le ultime arrivate.
Christopher, confuso, continua ad ascoltare.
Riley: le noste versioni del 2002…
Christopher: 2002?
Riley: ti prego, non interrompermi.
Riley ha il cuore a mille, potrebbe uscirle dal petto in questo momento.
Riley: ogni volta che le streghe tornavano in vita… venivano uccise da qualcuno o morivano misteriosamente.
Christopher: aspetta… mi stai dicendo che qualcuno vuole uccidervi?
Riley: sì, ma non sappiamo chi sia.
Christopher: cosa c’entra la mia famiglia con tutto questo?
Riley: crediamo che le streghe del 2002 avessero capito che Liam…
Christopher: Liam.
Riley: era la chiave… la chiave per interrompere il circolo delle uccisioni.
Riley piange a singhiozzi a questo punto
Riley: crediamo anche che siano andate al castello una notte e abbiano tentato di…
Christopher: quindi è vero.
Riley: si sbagliavano. Non era lui la chiave per interrompere il ciclo di uccisioni. Per interrompere la morte delle streghe in giovane età.
Christopher: sono io.
Christopher lo dice, ripensando alle parole di Gerard.
Riley: sì.
Christopher: quindi volete uccidermi.
Riley: NO. NO, non lo farei mai. Non ti farei mai del male.
Christopher: ma se non lo farete… morirete voi.
Riley: Christopher…
Christopher è incredibilmente nervoso, è chiaro. Sembra fuori di sé.
Riley: Chris, troveremo una soluzione…
Christopher: sono arrabbiato.
Riley: cosa?
Christopher: sono… sono troppo arrabbiato.
Riley: mi dispiace.
Christopher: non con te. Non so, mi sento…
In questo momento, è come se Christopher non riuscisse a respirare regolarmente.
Riley: Christopher?
Christopher: mi sento…

Non lontano da loro, una macchina parcheggiata salta in aria. Gli allarmi di tutte le altre iniziano a suonare.

Riley guarda Christopher. È stato lui. Ma sembra inconsapevole.

Marthie, Maddie, Veronica e Lily raggiungono finalmente Riley.

Maddie: Riley, stai bene.
Maddie abbraccia l’amica.

Christopher guarda la macchina e poi guarda le streghe. Loro cinque davanti a lui. Davanti alla chiave per salvarle.

Marthie guarda Riley, nervosa.
Christopher, non sapendo cosa fare e come gestire la situazione, si allontana dal luogo velocemente.

Lily: Riley, cosa è successo?
Gli abitanti di Bakersville presenti sulla scena sono scossi.
Riley: credo sia stato Chris.
Lily: ha fatto saltare una macchina?
Riley: stavamo parlando… e si è arrabbiato!
Lily: abbiamo fatto un incantesimo per cercarti, pensavamo che tu fossi stata rapita.
Riley: lo sono stata.
Maddie: da Christopher?
Riley fa cenno di no con il capo.
Marthie: l’incantesimo ha fatto illuminare la fiala con il sangue di Chris, non si è illuminata del tutto ma solo in parte, per questo pensavamo che un parente ti avesse rapito. Forse Gerard, considerando che è l’unico di cui non abbiamo la fiala e che quelle di Liam ed Andrew non si sono illuminate.
Riley: non mi ha rapito un parente di Chris, non che io sappia almeno.
Le cinque si guardano
Veronica: ragazze, devo dirvi una cosa. Su Liam.
Riley: ferma. Ho bisogno anche io di parlarvi. Non vi piacerà.

Sia Veronica che Riley si rendono conto delle confessioni che stanno per fare, sanno che forse metteranno a rischio i ragazzi a cui si sono legate, ma sanno anche quanto tengano alle loro amiche e quanto il loro legame sia ormai indissolubile.

Strada Deserta di Bakersville

Colonna Sonora: Emptiness

Jack cammina a piedi lungo la stradina che porta alla stazione, deve andarsene e lo sa bene. Ha dei sentimenti contrastanti riguardo a ciò che è successo con Riley e sa di aver sbagliato.

“Fai progressi.”

Una voce lo distrae, è una voce che riconosce bene.

Luke DeLuc è proprio dietro di lui. Un vampiro. Un amico.

Jack: Luke. Cosa ci fai qui?
Luke, sempre in modo distinto, fa dei passi verso di lui.
Luke: sapevo che avresti fatto qualcosa di stupido dopo quello che è successo a tua madre e tuo padre.
Jack: quindi mi hai seguito?
Luke: ti ho tenuto d’occhio.
Jack: mi hai seguito.
Jack sbuffa, infastidito.
Luke: sono fiero di te. Non hai fatto niente di male.
Jack: che cosa te ne frega?!
Luke: ho fatto una promessa.
Jack: ti ha mandato mia zia, Tatia?!
Luke: no, sono venuto di mia spostanea volontà.
Jack: che cosa vuoi, Luke?
Luke: Emma è morta.
Jack: lo so bene.
Luke: no, ancora non te ne rendi conto perché rendersene conto all’inizio è difficile. Ma succederà. E tu starai meglio.
Jack: risparmiami questo polpettone.
Luke: lei è morta. Ma l’amore che provi per lei… può restare immortale. Può non morire. Lei può vivere in quel ricordo.
Jack: pensi che questo mi dia consolazione?
Luke: no, ma ti dà speranza.
Jack: wow.
Luke: ma una distrazione aiuta.
Jack lo guarda, curioso.
Jack: una distrazione?
Luke: ho una missione per te. Ti impegnerà parecchio, ma terrà anche la tua mente libera e… aiuterà nel tuo percorso di redenzione.
Jack: e tu sei un esperto, vero?
Luke: già.

Luke sorride, pronto a spiegargli cosa dovrà fare.