Migliori anime, ecco quelli che sono imperdibili

Ilaria Roncone|

Tecnologia e intrattenimento, al giorno d’oggi, vanno di pari passo, praticamente a braccetto. Non si può certamente scordare il pazzesco boom che hanno avuto i portali per giocare online, con tanti utenti che si sono tuffati sul web alla ricerca del miglior sito bingo oppure di carte, ma è chiaro che la rivoluzione digitale ha coinvolto tantissimi altri ambiti.

Basta pensare al pazzesco successo che è stato registrato da parte delle serie tv, che hanno veramente conquistato, e lo stanno continuando a fare peraltro, tantissimi appassionati e utenti, come accaduto nel caso del film sul caso di Yara Gambirasio.

Nello specifico, sono gli anime che hanno saputo farsi apprezzare sempre di più ed è chiaro che anche il catalogo proposto dalle piattaforme streaming sia sempre più ricco e variegato. In modo particolare, è con l’arrivo della stagione estiva che si verifica un vero e proprio boom di serie anime, dato anche il binge watching dal Giappone. Il problema è che, spesso e volentieri, non si ha la benché minima idea da dove iniziare, visto che gli anime di qualità e di successo sono veramente numerosi, come Super Crooks.

Devilman Crybaby

Per poter riprendere il filo conduttore con questo settore, la cosa migliore da fare è quella di godersi la serie che è stata realizzata ispirandosi al lavoro svolto da parte del maestro Go Nagai. L’anime in questione è stato ribattezzato Devilman Crybaby, che è in grado di garantire una nuova dimensioni e a un’epoca che presenta delle tematiche che rimangono sempre molto attuali e dall’impatto emotivo assicurato.

La trasposizione della storia è veramente molto cruda, ma è in grado di esercitare un grande fascino su chi la guarda, anche grazie alle caratteristiche della protagonista Akira Fudo e del suo senso di resistenza che la porta a contrastare la stirpe dei demoni in un ambiente ed epoca decisamente contemporanei.

Un anime che è in grado di cancellare di diritto quello che tanti lettori hanno ritenuto per diverso tempo essere un difetto, seppur lieve, dell’opera realizzata da Nagai, ovvero il contesto in cui è ambientata, particolarmente distante, dato che si tratta del Giappone risalente agli anni Settanta. Un periodo che, come si può facilmente intuire, non tutti i lettori hanno i mezzi e l’esperienza per capire. Ebbene, la nuova storia in merito a Devilman mette in evidenza agli appassionati un contesto decisamente più al passo con i tempi, in cui non possono mancare i social media, ma anche il nefasto mondo delle droghe, gli adolescenti che si avvicinano per la prima volta alla sessualità e la vita notturna.

L’imbattibile Daitarn 3

Sempre seguendo il filone dei robottoni, è impossibile non dare uno sguardo all’anime intitolato L’imbattibile Daitarn 3. Se non avete mai dato un’occhiata a questa serie, allora dovreste rendervi conto immediatamente del grosso errore in cui siete incappati ed è necessario metterci una pezza il prima possibile.

Daitarn 3 si caratterizza per essere una sorta di mosca bianca all’interno del panorama delle serie che vengono dedicate ai mecha. Si tratta di un’opera che è in grado di svelare un alto grado di ironia, del tutto particolare, mettendo gli appassionati di fronte al combattimento tra i Meganoidi e Haran Banjo, proponendolo, però, in una chiave del tutto ironica e leggera. Anzi, piuttosto di frequente diventa una sorta di parodia agli anime e un po’ a tutta l’animazione nipponica.

Drifters

Ecco un altro anime da gustarsi per intero, che riprende l’opera realizzata da parte di Kota Hirano, colui che ha anche scritto Hellsing. Anche in questo caso, come è accaduto già con l’altra opera dell’autore, si può notare una volontà piuttosto ferma, e una certa compiacenza, nell’intenzione di riscrivere e di rivedere in maniera fresca lo sviluppo narrativo originale.