Spellbook 5x15 Not Afraid

LuigiToto|

Negli episodi precedenti di Spellbook:

Tatia è seduta, sola, sul divano. Ha appena ascoltato le urla di Rose provenire dal giardino. Probabilmente le hanno sentite tutti.

“Te ne resterai lì tutta la sera?”

Benjamin la raggiunge, sedendosi accanto a lei. È visivamente scossa, anche se per lei è difficile ammetterlo.

Tatia: quando la smetterà di urlare quella… capra?

Benjamin guarda la sorella, capisce esattamente cosa sta passando.

Benjamin: sta cercando di fare qualcosa

Tatia: ora la difendi? È per colpa sua se siamo in questa situazione del cazzo.

Benjamin: Tatia.

Tatia: se si fosse concessa a Hendius… Leda non sarebbe in pericolo.

Benjamin: non lo pensi veramente.

Tatia guarda in basso, cercando di nascondere ogni sensazione.

Benjamin: dovresti andare da Luke. Dovresti…

Tatia: ti prego…

Benjamin: Tatia.

Tatia: non sono brava in questo, Ben.

Tatia guarda il fratello, finalmente.

Tatia: non sono brava ad affrontare queste cose. Non posso.

Benjamin: puoi provarci. Per lui…

Benjamin si avvicina alla sorella ancora di più.

Tatia: la nostra famiglia fa schifo.

Benjamin: lo so.

Tatia: sono tutti psicopatici. O… uccidono la gente. E… non lo sopporto. Non lo sopporto più.

Benjamin non può non sentirsi in colpa in questo momento, anche se cerca di tenere a mente le parole di Leda.

Tatia: io non ricordo quando è morta mamma.

Benjamin: eri piccola.

Tatia: no. Non ero così piccola. Certe volte penso che… papà mi abbia fatto qualcosa. Che me l’abbia fatta dimenticare. E… non riesco a capire se sia stata un gesto d’amore… o se sia stato fatto per coprire il mostro che era. Un gesto d’egoismo. Non è divertente?

Benjamin: cosa?

Tatia: come due cose così opposte possano essere confuse.

I due Whittermore si guardano. Le loro parole vengono assorbite nel calore del caminetto acceso. Tatia si alza.

Benjamin: dove vai?

Tatia: provo a fare la cosa giusta.

Tatia procede verso le scale che portano al piano superiore. Benjamin nota Alice all’angolo del salone, è appena arrivata.

Benjamin: hey.

Alice: ciao.

La ragazza avanza, avvicinandosi al caminetto.

Benjamin: stai bene?

Alice: no.

Benjamin sorride, sicuramente è una risposta sincera.

Benjamin: non vai da…?

Alice: preferisco rimanere qui.

Rose e Matthew arrivano in salone. Rose ha alcune foglie tra le mani. La strega guarda Benjamin ed Alice. Alice guarda Matthew poi di nuovo Ben.

Benjamin: che cosa vuoi fare?

Benjamin rivolge la parola a Rose per la prima volta dopo tanto tempo. Rose ne è abbastanza sorpresa, ma è anche un’occasione straordinaria.

Rose: non lo so. Non lo so più.

Benjamin: Luke mi ha chiesto di…insomma, una vita per una vita ma…

Rose: no, non puoi farlo.

Rose, preoccupata che Benjamin possa ricadere nell’oscurità, interviene subito.

Benjamin: lo so.

Matthew non nasconde il fatto che questo scambio lo infastidisca, ma tutto pur di salvare Leda.

Benjamin: vorrei poter fare qualcosa.

Rose: ho provato tutto. Tutto. Tutto quello che conosco per guarire.

Alice: perché colpire Leda? Non capisco.

Rose: perché lei sarà solo la prima.

Alice guarda Rose, spaesata.

Matthew: cosa vuoi dire?

Rose: se io non andrò con lui… continuerà. Voleva darmi una prova che faceva sul serio. E ha scelto Leda per farmi capire che fa sul serio. Se io non andrò con lui, toccherà a qualcun altro.

Matthew: non puoi andare con lui. Non puoi.

Rose guarda Matthew.

Rose: ucciderà tutti, Matt. Leda è solo l’inizio. Non lo capisci?! Non mi ascolta. Non si tira indietro e non è qui. Vuole dimostrarmi qualcosa. È colpa mia.

Benjamin guarda in basso, affranto.

Matthew: non dire così.

Rose: è colpa mia.

Matthew: qui è pieno di maghi e streghe super potenti. Possiamo fermarlo.

Rose: è potente. Troppo. Gli è bastato uno sguardo per ammazzare…

Leda non è ancora morta, Rose si riprende.

Rose: per fare quello che ha fatto. Chissà cos’altro può fare.

  • Stanza

Luke viene distratto da un rumore, mentre Leda è ancora sdraiata. Va sempre peggio. Le parole che dice diventano sempre più confuse e la forza la sta lasciando definitivamente.

Il vampiro si avvicina alla grossa finestra, notando qualcosa di particolare.

Leda: che succede?

La voce bassa di Leda lo raggiunge.

Luke: lupi. Ci sono dei lupi.

Fuori dal finestrone, Luke nota almeno sette lupi di diversi colori.

Leda sorride.

Leda: Gabriel.

Luke guarda la sorella, preoccupato. Tatia entra finalmente nella stanza. Lei e Luke si guardano per qualche breve istante.

Luke: torno subito.

Luke esce velocemente, lasciando Tatia e Leda da sole. Tatia, impaurita, non voleva di certo restare sola. Si avvicina a Leda, cercando di guardarla meglio.

Tatia: fa male?

Leda guarda Tatia, sorridente. Non sembra che abbia paura.

Leda: sì.

Tatia: Rose troverà una soluzione.

Leda: devi… devi fare una cosa per me.

Tatia si tocca i capelli, nervosa.

Tatia: cosa potrei fare?

Leda: prenditi cura di lui. Di Luke.

Tatia: ti prego, non… non dire queste cose. Fa molto “sto per morire.”

Leda: per favore.

Tatia continua a guardarla.

Tatia: Leda…

Leda: sembra che lui abbia tutto sotto controllo. Sembra che sappia sempre cosa fare, come farlo. Ma… anche lui è uno di noi. Ha le sue debolezze, le sue fragilità. Non chiede mai aiuto ma spesso ne ha bisogno. Devi imparare a capire quando ne ha bisogno e darglielo senza che lui te lo chieda. Non chiede mai un abbraccio o una carezza, dovrai capirlo tu quando gli serve. È fatto di silenzi. E tu devi imparare a capirli.

Una lacrima riga il viso di Tatia. Una lacrima che poi diventa un pianto sincero.

Leda: un’ultima cosa.

Tatia: dimmi.

Leda: ti prego, vesti mio o mia nipote bene.

Tatia sorride nel pianto. Annuendo.

  • Corridoio del secondo piano, Castello DeLuc

Jack fissa la parete. Ma in realtà è perso in altri pensieri. Doveva restare solo. Doveva allontanarsi dal lutto.

“Sei qui.”

Charlotte, che lo stava cercando ovunque, si avvicina pian piano.

Charlotte: questo posto è enorme.

Jack: posso restare da solo?

Charlotte lo guarda.

Charlotte: no.

Jack inizia a piangere. Vorrebbe controllarlo ma non ce la fa. Piangere davanti a Charlotte era davvero l’ultima cosa che voleva fare. La ragazza si avvicina a lui, abbracciandolo timidamente. Charlotte riesce a sentire il respiro di lui sul collo, potrebbe svenire da un momento all’altro. Lo guarda. Guarda gli occhi rossi, guarda il dolore che sta provando. Una persona cattiva non può avere quello sguardo. Non può.

La ragazza prende il viso di lui tra le mani. Vorrebbe baciarlo, ma sa che non è il momento. Lo sa. Quindi gli prende la testa e la poggia su di lei, permettendogli di riposare. Dandogli una colonna su cui poggiarsi.

Bright e Rose entrano nella stanza dove Leda li ha chiamati. Entrambi avanzano verso il letto, poggiandosi accanto a lei come ai vecchi tempi. Tutti e tre insieme. A chiacchierare.

Rose: hey, forse…

Leda: non mentire, Rose.

Leda guarda l’amica, la conosce bene.

Leda: non ne sei capace.

Per Bright è difficile guardare qualcuno che ama in quel modo, considerando che lui è addirittura più empatico di tutti gli altri.

Bright: potrei… spararti un po’ di luce addosso. Ma non so se…

Leda: probabilmente mi farebbe esplodere prima.

Leda sorride, di nuovo, anche se a fatica.

Rose: mi sento così stupida. Abbiamo discusso per un’enorme cavolata e…

Leda prende la mano di Rose, la strega aveva questo peso da qualche ora. La mano della vampira ormai è completamente rossa, le vene stanno scoppiando mano a mano.

Leda: non devi neanche pensarci. Tu sei la mia migliore amica.

Leda: tu…

Leda guarda Bright

Leda: tu sei il mio migliore amico.

Rose e Bright si guardano, pronti a piangere. Di nuovo.

Leda: e… stare con voi è stato così bello. Così diverso da tutto ciò che avevo avuto prima. Prima eravamo io e Luke. Poi… siete arrivati voi due. Le mie metà. I miei amici. Le mie persone. Ora… dovete combattere e non dovete lasciare che quello che è successo stasera vi cambi la vita. Non dovete sentirvi tristi per me.

Rose: Leda… io voglio salvarti. Io devo…

Leda: voglio andare da Gabriel, Rose.

Rose guarda l’amica, sconvolta dalla risposta.

Bright: Leda… non sappiamo che cosa succederà.

Leda: so che devo andare da lui. Voglio andare da lui.

Bright: ti prego…

Leda: sto bene. Non si direbbe a causa di tutte queste vene rosse orribili ma…

Rose e Bright si guardano. La solita Leda.

Leda: vi voglio bene. Ve ne vorrò sempre.

Rose e Bright si uniscono a Leda in un lungo e sofferto abbraccio.

  • Circa 40 minuti più tardi

Il silenzio nel Castello DeLuc è quasi tombale. Nessuno parla. Nessuno piange, forse le lacrime sono terminate. C’è quel silenzio di attesa angosciante che non smette di urlare.

Andy ed Oliver si tengono per mano fuori dalla stanza. Tatia e Benjamin cercano di restare vicini. Bright ed Evan sono l’uno accanto all’altro. Alice è ancora giù. Jack e Charlotte di sopra. Forse sono egoisti, ma non possono vedere altra morte. Non ce la farebbero.

Rose fa ricerche su ricerche. Ancora e ancora. Non si arrende. Non può.

“Ti ricordi quando mi hai portato in quel negozio a Parigi… e mi hai comprato tutti quei vestiti solo perché mi avevi costretto a lasciare Londra?”

Leda, sorridente, è poggiata sul petto di Luke. Lui è completamente sotto di lei, le fa da letto. I due si tengono per mano.

Luke: sì.

Leda: ho avuto una vita meravigliosa, Luke.

Con le poche parole che le restano, Leda vuole assicurarsi di rasserenare Luke.

Leda: grazie a te. Tu… mi hai dato tutto.

Luke: Leda.

Leda: ero una poverella in viaggio verso il nulla. Mi hai mostrato il mondo, mi hai… fatta vivere in un castello.

Luke piange. Anche se non escono lacrime. Ma quanto le vorrebbe in questo momento.

Leda: mi hai trattata da principessa e io te ne sarò sempre grata.

Luke: ti prego… non mi lasciare. Ti prego.

Luke implora, di nuovo.

Leda: grazie di avermi ridato la vita. Di avermi regalato una vita piena di sogni, mai troppo grandi per me. Ti voglio bene.

Colonna Sonora: Rose (Score)

La luce è accecante. Sembrerebbe quella del sole. Ma è un tramonto. Un tramonto che Leda riconosce bene perché ha già visto. Si trova sul Titanic. Niente più vene rosse. Niente più sofferenza. Il vento le accarezza i capelli e la guida verso di lui. Verso Gabriel. Leda è serena, felice e pronta.

Si avvicina al ragazzo, accarezzandogli il viso.

Gabriel: è troppo presto.

Leda fa cenno di no con il capo.

Leda: mi sei mancato così tanto.

I due continuano a guardarsi.

Gabriel: non devi avere paura.

Leda: non ne ho.

I due si guardano. Un senso di piena e completa serenità pervade Leda.

Luke è disteso sul letto. Ma sopra di lui Leda non c’è più. È esplosa in un grumolo di sangue e capelli. È morta.

La porta della stanza si apre. Luke esce, completamente sporco di sangue. Tutti lo guardano in un momento di assoluto terrore.

Bright scoppia a piangere in un urlo isterico. Evan lo abbraccia. A Benjamin manca l’aria. Tatia raggiunge velocemente Luke. Matthew si gira contro la parete. Non ce la fa.

Luke: devo…

Luke è in completo stato di shock. Non riesce a riprendersi.

Luke: devo pulirmi. Devo pulirmi.

Rose, fuori di sé, entra nella stanza. Scivola sul sangue, cadendo. Si sporca il maglione.

Si allontana dagli altri. Deve farlo. Scende.

Colonna Sonora: Little Miss Muffet 

Rose sente quel battito nel cervello, si fa sempre più forte e sembra volerla uccidere. La testa le scoppia, è come  la sbronza post incantesimo della verità. Se non peggio. Si sente morire, tanto che non riesce a tenere gli occhi aperti completamente.

Quella sensazione torna, stavolta per liberarla. Rose vomita in uno dei secchi del castello DeLuc. Si poggia al muro, sfinita. Il golfino è ancora pieno di sangue, guarda le sue mani, tremano ancora. Un pianto spezzato e disperato accompagnano una lenta agonia.

“Lo sai, dicono che l’amore può curare tutto.”

Hendius si siede accanto a lei, che continua a piangere ininterrottamente, sembra inconsolabile.

Hendius: l’amore per una persona amata, per un amico, per un’amica.

Hendius si concentra nel guardarla.

Hendius: non volevo arrivare a questo, Rose. Non doveva morire nessuno. Ma TU me l’hai fatto fare.

Rose lo guarda, non riesce a proferire parole, è troppo addolorata.

Rose: perché?!

Hendius: è stato un danno collaterale.

Rose non riesce neanche a rispondere, non può. Continua a soffrire nel suo pianto disperato.

Hendius: ora verrai con me?

Rose risponde subito di sì, non esita neanche un secondo.

Rose: sì, sì ma ora lasciali stare, ti prego.

Hendius: non ucciderò nessun altro se tu mi ascolterai. Lo prometto. Andiamo.

Rose: è appena successo, ti prego. Non ce la faccio.

Rose guarda la scia di sangue che si è portata fuori dalla stanza in fondo al corridoio, dove è da poco morta una delle persone a cui tiene di più al mondo. O teneva.

Hendius: andiamo.

Rose guarda la mano di Hendius, senza esitare di nuovo, inizia ad alzarsi per andare con lui.

“HEY”

Matthew è sceso, seguendola.

Rose: Matthew, ti prego.

Hendius, con un semplice gesto della mano, lo atterra, facendogli perdere i sensi. Rose lo guarda, preoccupata.

Ma anche Benjamin l’ha seguita, doveva.

Hendius: oh, andiamo.

Hendius scaraventa Benjamin contro la parete, ma questo non ferma il ragazzo, che si rialza a fatica.

Rose: ti prego, lascialo stare.

Hendius spinge di tutto addosso a Ben. Quadri. Vasi. Benjamin li evita con la magia.

Rose: Benjamin, basta, ti prego. Lascia stare.

Hendius: impedimentum.

Benjamin è bloccato. Bloccato in ginocchio. Non riesce a muovere nessun muscolo, se non la bocca.

Hendius: andiamo ora.

Hendius si fa insistente.

Benjamin si sforza con tutto sé stesso per liberarsi dall’incantesimo. Ma è troppo potente.

Rose: ti prego, lascia stare.

Rose dice queste parole in modo disperato. Matthew inizia a riprendersi.

Benjamin: non posso.

Benjamin, disperato, guarda Rose. Hendius la tiene per un braccio ed è pronto a portarsela via.

Rose: per favore.

Benjamin: non posso perderti di nuovo.

Benjamin e Rose si guardano. Consapevoli che forse è l’ultima volta.

Hendius: rispetto il dolore per la perdita dell’amore, Ben. Se vorrai vendicarti perché sto per portarti via l’amore della tua vita, io ti aspetterò.

Hendius procede con Rose, portandola via con forza.

Benjamin: NO. Rose…

Benjamin urla

Benjamin: io ti salverò. IO TI SALVERO’

Rose guarda Benjamin, mentre si fa sempre più lontano e mentre Hendius la porta verso il suo brutale destino.

Fine episodio.

Alcuni di voi saranno ancora parecchio scossi (spero), ma ho qualcosa di importante da dirvi:

Ci restano solo due appuntamenti alla fine della stagione.

Alla fine del season finale troverete il PROLOGO del mio nuovo romanzo, un romanzo ambientato nel mondo di Spellbook, a cui avevo già accennato. Non avrà come protagonista Rose Wilson, la storia di Rose è Spellbook, ma sarà ambientato nello stesso universo di Spellbook.

Durante il season finale, oltre il prologo, avrete anche la sinossi e il mese di uscita. Inoltre, chiunque lo acquisterà, avrà la possibilità di leggere più episodi della stagione finale di Spellbook (la sesta) in anteprima assoluta e anche episodi di Bakersville in anteprima. E avrà delle varie chicche dallo Spellbookverse.

Insomma, appuntamento con gli annunci per il season finale.