Modern Love su Amazon conquista tutti: al lieto fine si arriva passando per la sofferenza

Giusy Dente|

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L’amore può avere la forma di una mela, così come quella di un libro e persino di un paio di calzini. L’amore non ha età ed è quello tra uomo e uomo, tra uomo e donna, tra madre e figlia. E soprattutto, non esclude sofferenze. Perché se grazie a un’app incontri un uomo che ti rende felice è perché sei arrivata lì dopo aver rinunciato al grande amore della tua vita. E se apri il tuo cuore all’amore, a 70 anni suonati, sai che il “per sempre” è per forza di cose molto breve. E se c’è una coppia pronta a donare amore a un bambino messo in adozione, è perché dall’altra parte c’è una madre che con sofferenza gli ha detto addio, per dargli una vita migliore. Queste sono le storie di Modern Love, serie tv che sta velocemente facendosi largo su Amazon Prime Video e sui social, dove in tanti stanno condividendo i loro momenti preferiti degli episodi da pochi giorni sbarcati sulla piattaforma.

Modern Love, 8 storie vere

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La serie tv diretta da John Carney si avvale di un cast di tutto rispetto che conferisce grande credibilità e spessore agli 8 episodi di cui si compone. Tra gli altri troviamo Anne Hathaway, Dev Patel, Sofia Boutella, Andrew Scott. Le storie proposte sono tutte storie d’amore, sentimento declinato in tutte le sue forme, in tutte le sue sfumature, quelle più e quelle meno dolorose, passando anche attraverso temi come morte e malattia. E sono tutte storie vere.

Il titolo della serie tv, infatti, rimanda alla famosa rubrica Modern Love del New York Times dove, dal 2004, diversi scrittori e lettori si cimentano nel racconto di storie personali. La rubrica, di grande successo, è stata prima trasformata in un podcast, poi in questa serie tv ontologica. Gli episodi hanno un cast a sé stante e storie senza alcun legame tra loro. O forse no, come fa riflettere l’ultimo episodio

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Le storie raccontano con grande naturalezza ma poca stucchevolezza spaccati di vita ordinaria e quotidiana, che appaiono molto vividi, complice sia la bravura del cast che le scelte della fotografia, che consente una grande immersione. Ottima anche la scelta delle colonne sonore che accompagnano il tutto.

L’esperimento Modern Love si può considerare riuscito perché si riesce a entrare a fondo nei personaggi e nei loro sentimenti, nonostante ogni episodio duri appena 30 minuti. Se ne percepiscono debolezze e intimità, paure e ferite: ci appaiono reali, ci appaiono come noi. Perché tutti abbiamo quell’amore che ricordiamo col sorriso, quello che ci ha tradito, quello che se n’è andato troppo presto, quello capitato per caso, quello per cui abbiamo lottato.

Modern Love ci dice che non esiste giusto e sbagliato, non esiste una via univoca e universale per amare qualcuno, ma esistono scelte e possibilità, a volte più consapevoli, altre più imposte dalla vita o chi per essa. Ma in questa miriade di gesti e parole, sfumature ed eventi, in cui anche la casualità mette il suo zampino, ognuno di noi è protagonista e scrive la sua storia. E ognuno di noi ha bisogno di crederci e sperare nell’happy ending. Modern Love ci ricorda proprio questo. Che nonostante tutto il dolore, in fondo all’amore non abbiamo mai smesso di credere.