Recensione di Daniele - Grey's Anatomy 13x01 Undo

LuigiToto|

Non chiedetemi mai se ho amato una premiere di stagione di Grey’s Anatomy perchè sarebbe come chiedere a Ben Warren se gli è piaciuto squartare April Kepner sul tavolo di casa Grey, dopo quasi 6 mesi di astinenza dalla chirurgia.

MA CERTO che gli è piaciuto, glielo si leggeva proprio in faccia, in quello sguardo famelico e assettato all’urlo disperato di lei, mentre col primo attrezzo affilato preso dal set di pasticceria che non veniva usato in quella casa dagli anni in cui Izzie Stevens sfornava muffin a tutte le ore, le macellava il ventre in quello che dovrebbe essere una versione del 1200 di un parto cesareo.

Ben era euforico, eccitato, esaltato, stava macellando di nuovo dopo mesi, dopo quella volta in corridoio. Mentre April faceva il reamke del parto di Bella Swan in Breaking Dawn, Ben ha proprio urlato nella mente: “SI PUÓ FARE” tanto i lampi alla Frankenstein in sottofondo c’erano già, perchè nel season finale pioveva.

Perciò si, è ovvio che ho amato questa premiere, sono qui a scrivere questa recensione come Tina Cipollari quando scriveva: “ciao sono io, gabbiano mio, l’estate non passava più pensando a te..”

Mi è mancato Grey’s Anatomy così tanto che questa premiere mi sarebbe piaciuta anche se avessero fatto 40 minuti su Maggie Pierce che gira per bancarelle cercando nuovi e orrendi fazzoletti\mutanda da mettere in testa.

Ma fortunatamente siamo lontani da tutto questo.

Grey’s Anatomy ritorna, anche quest’anno, col botto non solo per averci offerto un signor episodio, uno di quelli intensi, drammatici ed emozionanti che solo questa serie sa proporci senza mai stancarci, ma anche negli ascolti, risultando ancora una volta lo show più visto del giovedì sera in America.

Ricordatemi come abbiamo vissuto 4 mesi senza, perchè è appena tornato e io ho scordato già tutta la sofferenza dell’attesa.

  • How To Get Away With Alex

Protagonista indiscusso di questa premiere è senza ombra di dubbio il nostro Karev.

Non staremo qui a discutere dell’atto compiuto perchè è un attimo che ci trasformiamo in salotto di Pomeriggio 5 con Barbara D’Urso che ogni 2×3 ripete: “Io sono contro la violenza..”

Anche DeLuca.

Parliamo invece del personaggio e dell’episodio in sé.

Il succo dell’intera faccenda è perfettamente riassunto in queste parole:

Quando sono arrivata qui, era la persona peggiore che avessi mai incontrato in vita mia.
E adesso è una delle migliori.
E so che entrambe quelle persone sono ancora dentro di lui.
Voglio solo assicurarmi che vinca quella giusta…”

E chi altri se non Meredith Grey poteva centrare il punto?

Ho amato questo ritorno alle origini, questo rimettere Karev al centro di una vicenda che lo vede come protagonista per qualcosa che è perfettamente in linea col personaggio.

Per quel qualcosa che lo definisce, che ce l’ha fatto conoscere, odiare o amare sin dal pilot.

E no, non parlo della sua passione per le fiction stile L’Onore e il Rispetto da bravo teppistello di quartiere, ma della sua indole a combinare casini rischiando di mandare all’aria tutto il buono che con fatica e ogni giorno ha cercato di costruire per essere una persona diversa.

Perchè credo che tutti concordiamo nel dire che Alex Karev non è un criminale.

Lui è quello della sega in un bicchierino per Izzie Stevens, del matrimonio lampo solo per esaudire il suo desiderio, pronto a impegnarsi per la vita con una donna gravemente malata, quello che ha offerto protezione ed anche amore a tutte le psicopatiche disperate (vedi AVA) giunte all’ospedale, quello che è in prima fila quando hai una presentazione importante e parlare in pubblico ti dà problemi, quello che con fare decisamente burbero sa come rimetterti in piedi nei momenti di crisi, quello pronto a impegnarsi e a fare un figlio nonostante la sua intera storia personale può essere riassunta con la parola: ABBANDONO.

Ma è anche quello che perde la testa in un niente e in un attimo annulla tutto il buono che c’è in lui che ha costruito con fatica.

E adesso, in questo preciso momento della storia, avevamo bisogno di ricordarci anche di questa parte di Karev perchè negli ultimi 2 anni ci hanno abituato a vederlo come l’uomo del secolo, la persona che tutti vorrebbero al proprio fianco nei momenti bui della vita.

E in questo ruolo lui è stato perfetto, impeccabile, mentre si è preso cura di Meredith e dei suoi figli come se fosse lui il padre.

Così perfetto che TUTTI l’hanno amato, lodato, esaltato, anche chi per 9 stagioni l’ha odiato.

Ma adesso che questa parte oscura di lui bussa da un passato remoto, tutti sono delusi e fanno un passo indietro.

È comprensibile, la delusione ci sta tutta ed è in linea anche con quanto mostrato nello show.

Tutti hanno avuto la stessa identica reazione quando hanno saputo chi è stato a pestare DeLuca.

Simbolica per quanto emozionante, la scena in cui viene arrestato e percorre quei corridoi con gli occhi dei suoi amici, della sua famiglia addosso in cui si legge la palese dei presenti.

La Walk of Shame di Alex Karev.

Ma allora questo è un ritorno alle origini?

Un’involuzione del personaggio?

Assolutamente NO.

Gli autori sono stati bravissimi nel giocare su questa linea di confine per tutto l’episodio.

Guardi Karev che mente, che cerca di rimediare a quanto fatto, che si nasconde dalla polizia, lo senti dire frasi come: “se riuscissi a parlare con DeLuca prima di chiunque altro…” “pensavo di essere cresciuto…” e davvero per un attimo credi che il Dr. Lucifero sia tornato.

Ma quell’esitazione, quelle parole, quell’incertezza ci stavano tutte perchè dettate dall’ansia di quella situazione disperata.

Lui stava vivendo un incubo perchè aveva fatto qualcosa che pensava appartenesse al passato e quando si è ritrovato a confrontarsi con la gravità delle sue azioni, ha perso la testa.

Chi non l’avrebbe fatto?

Ma non c’è involuzione, non ci sono passi indietro compiuti, nulla è stato annullato da quel gesto violento.

In questo episodio c’è solo il riscatto.

Quando Alex va dalla polizia a costituirsi volontariamente, è in quel momento che viene celebrato l’intero suo percorso di crescita.

È quello il momento che ci dimostra chi è davvero Alex Karev dopo 10 anni di crescita.

È quel momento che ricongiunge le due parti (quella buona e quella istintiva dentro di lui) facendo vincere quella che per anni ha disperatamente cercato e costruito.

Solo perchè Amelia o Richard ogni tanto cedono a un bicchiere, questo non fa di loro degli alcolisti squilibrati.

Né annulla la grandezza delle loro azioni, il loro essere chirurghi e persone straordinariamente buone, generose, altruiste, sagge.

Ciò che conta è DECIDERE di pagarne il prezzo, rialzarsi dopo uno sbaglio e ricominciare.

E Alex in questo episodio, dopo averci ricordato chi in lui c’è anche il Dr.Lucifero, l’ha fatto, si è assunto le responsabilità delle sue azioni, ha deciso di restare e lottare.

Ed è questo che dimostra la sua crescita come personaggio e onora un’intero percorso decennale di evoluzione.

Come contro parte a tutto questo, abbiamo Jo.

Lei che fa quando tutto il mondo crolla?

Fa i bagagli e scappa.

Ma ci sta tutto, perchè lei è l’Alex di 10 anni fa.

È agli inizi del suo percorso, deve crescere, maturare come personaggio.
È ancora la ragazzina spaventata che vive in una macchina, che cerca di costruire qualcosa ma alla prima complicazione fugge via.

È quello che Alex faceva agli inizi.

Quello che Izzie Stevens fa(ceva).

Sebbene in questa premiere Jo sia emersa solo per i lati negativi, credo ancora nel suo percorso.

Quando Richard va da lei e le offre una scelta: restare o scappare, anche Jo in questo caso prende la prima decisione rischiosa e sensata della sua vita: restare.

È da quel gesto, da quel momento che le cose cambiano.

Spero che dopo averla demolita così tanto, gli autori comincino a costruire per lei un percorso di crescita e riscatto in questa stagione che la vedrà più protagonista.

  • MEREDITH IS BACK.

E per “tornata” non intendo il Giovedì sera sull’ABC, ma tornata nel senso di personaggio.

Meredith è sveglia.
Meredith è tornata in pista, sulla giostra, al centro dell’uragano.

E sapete da cosa lo si capisce?

Dal fatto che adesso è lei quella che ritorna a prendersi cura di tutti loro dopo una stagione in cui tutti sono stati la sua tribù.

Con Alex è l’esempio più vivo e lampante della cosa, ma anche con Maggie.

Parliamo del suo rapporto con Alex in questo episodio.

Ragazzi, il codice d’onore tra “persone” è stato rispettato e per nulla violato.

Per tutto l’episodio lei è stata al suo fianco, mantenendo il segreto, spingendolo e convincendolo a confessare perchè quella era la scelta giusta da fare.

Anzi, l’unica.

Forse e ripeto, forse, l’unica critica che le si può muovere è quella di non aver creduto in lui fino in fondo ma ripeto quello che ho scritto poco prima: gli autori sono stati bravissimi nel giocare e tenerci in bilico sulla linea di confine tra “crescita di Alex” e “involuzione”.

Ci sta che Meredith per un attimo abbia dubitato di lui e sia andata lei stessa dalla Bailey.

Era l’unico modo per salvare entrambi.

Le ore passavano e in ospedale qualcuno già sapeva ma presto avrebbero capito tutti e per Alex non ci sarebbe stata via d’uscita.

Lui sembrava non volerne sapere, mentre chiaramente sconvolto cercava delle scappatoie, vie di fuga inesistenti.

È in quel momento che Meredith ha ceduto e deciso di salvare entrambi prendendo quella decisione.

Ma di nuovo qui, siamo al punto di riscatto per entrambi, perchè NELLO STESSO MOMENTO, simultaneamente, dicono la verità.

Di nuovo tutto questo dimostra la loro crescita ed anche l’affetto decennale che li unisce.

Per quanto ci sarebbe piaciuto vederli come Connor e Michaela post omicidio di Sam in questa premiere, come avremmo guardato questa donna madre di tre figli e questo ragazzo che insabbiano meschinamente la cosa?

Quello sarebbe stato un passo falso che avrebbe distrutto un’intera storyline costruita negli anni.

E andrebbe contro il messaggio stesso che questo show ma in particolare questo episodio lancia: “The past is written. There’s no changing it. What’s done is done. But, the future is ours to choose for better or worse.

Ma la lealtà di Meredith è ferrea e concreta, non ha MAI ceduto.

Ha mantenuto il segreto, è rimasta al suo fianco ed è l’unica (beh, in verità anche Jo) che l’ha guardato distrutta e con la morte negli occhi quando è stato arrestato, contrariamente a tutti i presenti.

Alla sua famiglia.

L’unica che è rimasta dalla sua parte a “nascondere il corpo” fin quando è stato possibile.

Perchè state pure certi, che se ci fosse stata Cristina al posto di Alex, Mer avrebbe fatto la stessa identica cosa.

Come state pur certi che se Mer e Alex avessero avuto questo rapporto di persone già 10 anni fa e fossimo ancora alle prime stagioni, lei avrebbe taciuto e l’avrebbe aiutato a farla franca.

Sei scivolato per la pioggia e ti sei ferito le mani”

Una scusa che Mer inventa per salvare Alex ma che non avrebbe MAI retto.

E lo sapeva, ecco perchè quella scelta disperata di andare dalla Bailey.

Ma è rimasta al suo fianco ed è l’unica che a fine giornata è lì da lui in prigione a chiedergli scusa (e il fatto che Alex non le abbia fatto una colpa dimostra che quanto appena detto ha senso) e a promettergli che resterà con lui, lo tirerà fuori di prigione.

L’unica, quando la Bailey (che come Mer conosce Alex da 10 anni ed è la sua famiglia) gli dirà di lasciar perdere e di non affondare con lui nel prossimo episodio, sarà in tribunale al suo fianco, parlerà con DeLuca per convincerlo a ritirare le accuse.

L’unica che conosce e comprenda anche quella parte brutta di lui.

È questo il codice d’onore tra persone che in questo episodio viene celebrato e onorato.

Alex 12×08: “Lei è l’unica su cui possa contare. È rimasta al mio fianco per anni, quando tutti mi hanno abbandonato.”

Meredith 13×01: “Non è cieca lealtà. Se l’è guadagnata.”

Questo rende entrambi le migliori “persone” in tutta la storia di Grey’s Anatomy.

  • MEREDITH & NATHAN

Come se la premiere non fosse stata già di per sé intensa ed emozionante, ci pensano questi due a darti il colpo di grazia.

Io con loro le sento proprio quelle vertigini da ship che nasce, quei brividi da OTP.

Sono stato il loro primo shipper dalla 12×07, da quella scena in ascensore.

E se prima era solo e soltanto tutto basato su una palese chimica e magnetismo che bucano lo schermo, ad oggi le cose sono cambiate.

Sto amando il loro “percorso” così come ce lo stanno proponendo.

Dai battibecchi carichi di angst e sexual tension che hanno caratterizzato tutta la 12B e che Shonda conferma, sono stati volontariamente centellinati e ridotti al minimo per preparare il terreno a questa storia a poco a poco, senza affrettare le cose e che hanno raggiunto il culmine nella 12×23, passando dal finale di stagione ad oggi dove la parola “attrazione” per definire questa “cosa” non basta.

Nemmeno il termine “scopamici” regge perchè quando mai Meredith Grey è stata Callie Torres?

No, tra loro c’è proprio un’affinità, una connessione potente.

Di tutte le loro scena in questa premiere, la mia preferita resta quella in sala medici quando lei gli chiede di restare.

Ragazzi, MEREDITH GREY che CHIEDE a qualcuno di restare.

Questo è un evento raro, un sigillo dell’Apocalisse doveva succedere una catastrofe, una calamità subito dopo quelle parole e infatti Alex Karev è stato arrestato.

È in quella scena, per quanto semplice ma proprio per questo emozionante, la chiave di tutto.

È in quella frase così facile da dire per chiunque, ma non per Meredith Grey, il cuore di questa faccenda.

Lei che è sempre pronta a cavarsela da sola, che nella s12 ha voluto affrontare il lutto, l’aggressione da sola, mandando sempre via tutti, dicendo che ce l’avrebbe fatta, che stava bene, chiede a questo Nathan Riggs di restare.

Ed è subito che le parole di quel simpatico psicoterapeuta della 12×10, ti risuonano in mente:

Meredith, lei è molto brava a stare da sola. Però le è successa una cosa terribile e loro erano tutti lì. E ci sono ancora.”

Sta dicendo… che non posso più stare da sola?”

No, secondo me potrebbe… Ma non credo che lo voglia. Lei è viva, perciò: buona giornata.

E questo è un altro simbolo palese del suo ritorno, del suo risveglio come donna.

Lei che in 10 anni ha permesso solo a Derek, a Cristina e ad Alex di entrare nel suo circolo chiuso, buio e solitario, adesso invita Nathan a restare.

Ecco perchè dovete dare una capocciata a tutti quelli che insistono col: “è solo sesso, finirà.”

No, questo percorso straordinario è solo all’inizio.

Nathan Riggs lo sa ed è per questo che coatto va a casa sua a farla l’esterna a sorpresa con Meredith Grey che reagisce così:

Mentre lui le dice quelle frasi da corteggiatore sfrontato che vuole essere la scelta.

Io li amo perchè insieme sono proprio così dark and twisty, anticonvenzionali.

Insomma, Nathan è uno che va ai matrimoni dicendo: “tanto si lasciano, la felicità eterna non esiste” e lo dice proprio a Meredith Grey che è l’emblema di tutto questo.

Lei che ha più sfighe che ossa.

Però nonostante questa prospettiva triste alla Addams Family, nonostante Nathan abbia amato e perso tanto quanto lei, riesce ancora a sorridere alla vita.

E Meredith è attratta da tutto questo, dal suo lato sconcio, divertente, buffo.

Lo guarda e si chiede com’è sopravvissuto, come fa a ridere ancora nonostante le sofferenze passate.

Perchè nella “vedova Grey morta dentro” c’è ancora quella ragazza che beve tequila e balla sui tavoli e questo lato di Nathan, fa appello proprio a quella parte di lei, stuzzicandola, tirandola fuori, invitandola a giocare.

Non ha certo 80 anni e un piede nella fossa, non le serve un uomo che le massaggi le artrosi con l’olio o che vada in farmacia a comprarle il colluttorio per la dentiera.

Meredith è giovane e ha tutta una vita davanti ed è giusto che torni a viverla, è giusto che viva quell’amore non basato solo sulla comprensione, l’accettazione, la cura e il sostentamento reciproco, ma anche e sopratutto quello spericolato, rischioso, sexy e travolgente.

Il misterioso Nathan Riggs, rappresenta questo: l’enigma, la possibilità, il futuro.

Lei lo sa, o quanto meno l’ha intuito ed è per questo che fa un passo indietro.

Quella di Maggie è solo una scusa, un pretesto.

Maggie le ha solo offerto una possibilità per non confrontarsi con i suoi sentimenti.

Una via di fuga.

Un’alibi dietro il quale nascondersi.

Come Owen usato come scusa in quell’ascensore nella 12×07.

E sappiamo poi com’è andata a finire…

L’ultima scena tra Mer e Nate è importante perchè, nonostante tutto ciò che è successo in quel giorno drammatico, in lei c’è una parte che ancora si chiede: “forse possiamo avere tutti la possibilità di essere felici”.

Ma ha paura.

È proprio una cosa alla: “Per ogni mia parte che ti vuolec’è unaltra che retrocede.”

State pur certi che se Mer non avesse giurato a Maggie:

Avrebbe trovato un’altra scusa per allontanarlo, per tirarsi fuori da questa situazione.
Perchè è tipico di Meredith Grey.

La cosa che amo e che la loro tensione sessuale non è dovuta a quelle situazioni tipiche da teen drama ma è accompagnata da quella malinconia e leggero tormento che solo l’età adulta comporta.

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Ecco perchè insieme funzionano, perchè si portano dietro un bagaglio incredibile ma nonostante il passato che ti frena, ce la voglia di vivere il futuro.

Sono l’uno la seconda opportunità dell’altro.

Conclusione:

– Chi avrebbe mai detto che la parte April\Jackson\Catherine sarebbe stata la più divertente della premiere.

Sono una brutta persona perchè quando DeLuca ha aperto gli occhi (questa è peggio della D’Urso che saluta l’istituto dei cechi che la sta guardando) chiedendo: “eh? Chi è?” mi ha ricordato il ragno cieco nella foresta proibita in Harry Potter 2.

Mi aspettavo solo che aggiungesse: “Hagrid, sei tu?”

Ma poi minchia DeLuca, ti pestano e resti inerme? Che c’è, fai forse parte del Corpo Nonviolento di Pace della Comunità Papa Giovanni XXIII?

Sorvoliamo sul momento in cui fa il tenero con Jo e addirittura fa passare Karev come un criminale della peggior specie perchè avrebbe potuto menare anche lei.

MEGGHI che per tutto l’episodio è un continuo: “Forse dovrei dare un’altra chance a DeLuca, è un bravo ragazzo, mi portava sempre un fazzoletto nuovo a settimana… però il bacon di Riggs…mlmlml”

Chiariamo un concetto fondamentale MEGGHI, Riggs:

Benché mi sta piacendo il modo in cui stanno gestendo questa cosa tra Mer\Riggs\Maggie, tutta la dinamica famigliare, niente lotta trash tra sorelle per un uomo, ma su questo non avevo dubbi, GA non è mai stato uno show di quel genere, la parte shipper che è in me, non ha potuto fare a meno di godere quando Nate urlava a Meredith: “lo sai che tra noi c’è qualcosa” sotto la finestra di un’ignara Maggie.

NON PROVO LE STESSE COSE CHE SENTI TU”

Noi siamo prontissimi, totalmente a bordo.

TAKE US FOR A RIDE, MERTHAN.

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