Recensione di Daniele – Grey’s Anatomy 13×05 Both Sides Now

DanieleEdo|

Partiamo da un presupposto fondamentale.

Coloro che non hanno mai visto Private Practice dovrebbero prima di tutto schiaffeggiarsi e insultarsi davanti a uno specchio e poi correre subito a rimediare a questa vergogna.

Non aver visto Private Practice è come per un cristiano aver saltato la cresima.

E allora che discepoli shondiani siamo se Shonda Rhimes regala al mondo sacramenti di show e noi non li cogliamo con la grazia e la gratitudine nel cuore?

È un peccato gravissimo.

Fossimo una setta quest’ora molti di noi sarebbero già stati buttati fuori per questo.

E invece Shonda misericordiosa è qui a dirci che finché viviamo, c’è possibilità di redenzione.

Nasci Dr. Lucifero e diventi un Owen Hunt con i bambini.

Nasci Cristina Yang e diventi… nah, per lei non vale.

Lei è nata perfetta.

Perciò, l’assoluzione shondiana a questa grave mancanza, chiamiamolo pure peccato capitale, arriverà dopo 6 stagioni e 111 episodi di Private Practice.

E che saranno mai 111 episodi per noi che seguiamo Grey’s Anatomy da quasi 300?

PP è un feto a confronto.

Buoni motivi per recuperare PP:

  • Addison: a che pro sperare di rivederla in GA senza sapere com’è la sua vita adesso? È felice? Ha avuto ciò che desiderava? Fa ancora il medico? Ha una famiglia? Ha mollato tutto per fare la presentatrice Avon? È ancora un’adultera? È ancora la Regina del paese aggressivo – passivo? Va ancora in giro nei season finali di altri medical drama come plot twist ad esclamare: “E tu sei quella che si scopa mio marito?”
  • Amelia: non potremo MAI a fondo capire Amelia Shepherd in Grey’s Anatomy senza conoscere la sua backstory. In GA ci hanno accennato le cose principali: ex drogata, amore della sua vita morto, bambino vissuto per 43 minuti. Ma come si può comprendere davvero tutto il suo vissuto emozionale senza averlo provato noi in prima persona?

Insomma, perchè per lei il fatto di non essere incinta è una buona notizia?

Perchè è sollevata e non triste come Owen?

Perchè aspetta tanto a fare quel test?

Rispondere a queste domande senza aver visto PP è un po’ come quando a liceo chiedevi spiegazione a qualcuno sullo svolgimento di un esercizio e quello ti diceva: “vabbè, è la regola. Funziona così, non so perchè.”

È come se ci presentassero Meredith Grey adesso dicendoci: “lei è cupa e torbida”.

E noi tenteremmo di farcela piacere o di capirla, leggere ogni sua azione, seguendo questa unica informazione che abbiamo su di lei, senza sapere perchè Meredith Grey è cupa e torbida.

Com’è diventata così?

Che cosa diamine le è successo per fare della parola “Grey” uno stile di vita?

Se sentite che per voi questa risposta può bastare a giustificare tutto, va benissimo così.

Però, evitiamole le critiche ad Amelia Shepherd se parliamo senza conoscere anche il più piccolo e significativo dettaglio del suo passato.

Amelia Shepherd è rimasta incinta mentre assumeva droghe con quello che sarebbe stato il padre di suo figlio.

Dopo la morte di lui, ha avuto il bambino.

Un bambino che è vissuto esattamente 43 minuti.

Ha SCELTO di portare a termine la gravidanza e di dar al mondo questo bambino unicorno (affetto da anencefalia) solo per donare i suoi organi, un gesto di terribile e sofferta espiazione.

Uno degli episodi più dolorosi nella storia di Shondaland.

E questo nemmeno basta a spiegare quella sua paura, quel suo temporeggiare e infine il suo sollievo quando in questo episodio scopre di non essere incinta.

Quella che per chiunque sarebbe una bella notizia (a meno che non ti chiami Cristina Yang) per lei diventa la sua angoscia più grande.

Un po’ come April subito dopo la morte di Samuel.

Ma in maniera molto più intensa e drammatica.

  • Commenti generali sull’episodio

Mi aspettavo che gli autori rallentassero un po’ con le storyline principali della stagione perchè è del tutto naturale come scelta: bisogna tenere il meglio, alzare il tiro per gli sweeps di Novembre e per preparare il terreno al Winter finale che è praticamente dietro l’angolo.

Però mi aspettavo anche grandi cose perché Mark Driscoll che ha scritto l’episodio, è lo stesso che ha scritto uno dei migliori episodi della scorsa stagione: “Guess who’s coming to dinner” 12×05 e devo dire che alla fine, anche se non ci siamo nemmeno avvicinati a quei livelli di sceneggiatura, ho gradito l’episodio.

Anche perchè, dopoutto la 12×05 era anche il 250esimo episodio, quindi dovevano per forza celebrare questo raro traguardo con i fuochi d’artificio.

È stato particolarmente emozionante per tutti i fan di Amelia che con GA hanno avuto un’altra occasione per puntare su di lei. In questo episodio è stata praticamente protagonista, mentre lo scorso anno nella 12×05, oltre ad averci offerto una performance da brividi, ha dovuto dividere la scena con Meredith.

  • Ho amato il parallelismo Omelia tra la 12×05 e la 13×05. Di nuovo uno tra le braccia dell’altra a darsi speranza dopo una giornata particolarmente dura.
  • Molto più protagonisti in questa settimana i casa clinici che sono stati uno sfondo attivo per la vita dei nostri all’interno dell’ospedale più del solito.

Commovente la scena di Amelia che ascolta la paziente al telefono che annuncia al marito di essere incinta.

  • Finalmente un momento in cui Owen e Nathan parlano del loro passato e di Megan senza scannarsi. Gli autori stanno preparando il terreno per questa grande storyline che al momento resta in stan-by.

Non mi preoccupo di questo.

  • Una stagione di GA ha 24 episodi, è probabilmente l’unica serie esistente nel panorama televisivo ad avere 24 episodi a stagione. Riempire quei 40 minuti settimanali non è facile. Ma abbiamo un ottimo team di autori che ogni settimana riescono a regalarci ogni forma di emozione, senza mai stancarci. 24 episodi sono tantissimi e sicuramente bastano per raccontare ogni tipo di storia a suo tempo. Ecco perchè non mi lamento mai dello screentime di un personaggio o di una storyline a discapito di un’altra\o.

In GA come in nessun altro show, riescono a mantenere da sempre una coralità ben distribuita e a raccontare egregiamente le storie di tutti.

Ho sempre fiducia in questo e in 10 anni sono poche le volte in cui sono rimasto deluso.

  • Un minuto di silenzio per Miranda Bailey che voleva vivere una giornata gloriosa e piena di gioia con MEREDITH GREY.

Meredith le ha praticamente detto in faccia:

E chi potrebbe mai obiettare su questo dopo 10 anni?

  • Parlando di Andrew e Jo… di un loro probabile “incrocio” definiamolo così’, ne avevamo parlato e vedendolo sullo schermo devo dire che non mi dispiace.

Poteva essere una cosa insopportabile alla: “prendiamo i due più odiati dal pubblico e dall’ospedale e mettiamoli insieme ad autocommiserarsi. Usiamoli come capro espiatorio, ne verrà fuori qualcosa di così noioso da risultare probabilmente comico”.

E invece devo dirvi che questo duo al momento non mi dispiace, qualunque forma prenderà, per ora questo rapporto tra colleghi non può che far bene ad entrambi. L’uno smussa i lati negativi e pesanti dell’altro e portano freschezza e leggerezza in scena.

Le loro scene mi hanno ricordato la versione patinata e figa del rapporto tra Izzie e George.

Di specializzandi validi su cui contare abbiamo solo Jo, Andrew e Stephanie ed è giusto che non solo ognuno trovi la sua strada, ma che insieme ci ricordino quei siparietti da ultimo anello della catena alimentare della chirurgia, che tanto ci piacevano.

Perciò promuovo le scene di entrambi.

  • Colpo di scena: Maggie mi è piaciuta.

Perchè con me funziona così. Ogni episodio è buono per riscattarsi e guadagnare punti ai miei occhi, non importata quanta merda hai fatto e ti ho buttato addosso la settimana prima.

Finalmente torna ad essere quel cardiochirurgo serio e professionale, molto s11, prima ancora che perdesse la testa per uno che non le ha mai concretamente fatto perdere le mutande.

Se Maggie e Nathan riescono tranquillamente a parlare di condizionatori rotti senza disagi, mi sa che questo triangolo è agli sgoccioli.

Ormai le intenzioni sono chiare: Maggie depone le armi ma nel frattempo scrive fanfiction a rating rosso su lei e Nate che maialamente baconizzano in ogni angolo dell’ospedale; lui spudorato va persino dai pazienti moribondi in corsia a dire: “entrerò nelle mutande di Meredith Grey”; lei si è fatta la treccia di Elsa di Frozen e l’ultima volta che Meredith Grey aveva quella acconciatura, cantava ubriaca la hit “Vagina” nel bar di Joe con Callie e si lamentava perchè Derek Shepherd non voleva mangiare il suo cheesburger (c’aveva voglia e lui non glielo dava).

Dunque ci siamo.

La nostra pazienza verrà ripagata.

La 5a volta è più vicina di quel che crediamo.

Praticamente è un attimo che Nathan nel parcheggio le dice:

Che so quelle scarpe di merda?”

e lei: “Che cosa hai detto?”

Niente lascia stare”

e

BOOM:

La magia avviene con tanto di Maggie che sotto shock vede i vetri dell’auto che avrebbe dovuto riaccompagnarla a casa, appannarsi di sospiri eccitati.

  • Ho molti amici anziani” is the new “ho molti amici gay” , bello vedere questa evoluzione dei tempi.

Tuttavia, a me questa parte ha messo un po’ di paura sul destino di Richard. Perchè vogliono ricordarci della sua mortalità?

Quando chiede a Meredith quanti anni crede che lui abbia, mi ha ricordato Silente in HP6 che fa la stessa domanda ad Harry e sappiamo benissimo com’è andata a finire…

Richard evita di salire sul tetto del GSMH nel season finale.

Voto: 7 —

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