Recensione di Daniele: Once Upon A Time 6×03 The Other Shoe

DanieleEdo|

Finalmente gli autori l’hanno capito che “tornare alle origini” non significa solo ed esclusivamente rimettere in gioco la Evil Queen ma rivisitare e rivoluzionare tutte le dinamiche di un episodio.

Sicuramente la Evil Queen è (stata) la protagonista indiscussa delle prime stagioni, il personaggio iconico che ha più spiccato, il più amato e osannato dai fans, ma si sa, il fandom è una grande famiglia e non per tutti è oro quello che è Evil Q.

Ci sono quelli come me che questo viaggio anni fa l’hanno iniziato vedendo una bellissima donna in in rosso che spietata, forte e sicura di sé esce ad affrontare il mondo per poi tornare la sera a casa e mostrarci che quel vestito non è altro che un’armatura.

La sera del suo compleanno, di fronte a quella candelina solitaria su un cupcake comprato distrattamente per strada, c’era una ragazza sola, fragile e nascosta che nonostante tutto sperava che le cose cambiassero.

Desiderio che ci ha letteralmente messo stagioni per avverarsi, perchè quel ragazzino che ha bussato alla sua porta trascinandola in un mondo di favole e magia ha solo messo in moto un meccanismo che anni dopo continua ancora ad evolversi.

Perchè il bello di Emma Swan è proprio questo: nonostante i suoi poteri sovrannaturali, nonostante il suo destino, nonostante le sue nobili origini lei è sempre rimasta Emma, la ragazza di New York, quella con un passato pieno di cicatrici.

Cicatrici che non sono sparite con un magico schiocco di dita ma che ancora oggi continuano a risanarsi raccontando una storia in cui tutti noi, che nell’Enchanted Forest saremmo considerati extracomunitari, possiamo identificarci: fantasmi dell’abbandono, delusioni, incertezza del futuro, paura di soffrire ancora.

Ha ritrovato la sua famiglia e non è bastato annullare una maledizione per sentirsi parte di essa. 3 anni dopo su Neverland lei si sentiva ancora un’orfana.

Ha ritrovato suo figlio e ha dovuto rischiare di perderlo completamente prima di accettare il suo ruolo di madre, il desiderio di stare con lui e il perdonarsi per averlo abbandonato in passato.
Ha trovato l’amore, quello vero, non con una pozione, non con un patto stretto con il Belzebù delle favole, non con una scarpetta magica. Si è innamorata follemente non partecipando a 5 secondi di un ballo reale, ma come ci si innamora da queste parti: giorno per giorno, con continue sfide e consapevoli scelte.

E quando l’ha trovato, le ci sono voluti anni per avere conferma che fosse quello giusto anche nel suo mondo d’origine e intere stagioni per chiedergli di convivere.
Questo episodio onora tutto questo percorso di evoluzione di quella che per molti è solo l’altra protagonista ma che per alcuni è la vera protagonista di questa serie.

Questo episodio ti da proprio l’idea di un ritorno alle origini, di un passato che torna per confrontarsi con un presente diverso ma che ha subito un’evoluzione graduale e naturale nel quale può riconoscersi, incastrarsi senza sembrare forzato.

Lo fa creando un parallelismo con quello che è stato il primo caso di Emma Swan a Storybrooke: Cenerentola.

Caso che ora affronta non solo con Henry che è ancora lì nel momento del bisogno ad aiutarla a credere in se stessa, nei suoi poteri, proprio come all’inizio, ma ora c’è anche Hook l’altra metà fondamentale del suo concetto di casa.

  • L’elemento FAVOLA (leggetelo alla Valeria Marini style)

Altro grande protagonista di questa serie è il mondo delle favole.

Una cosa che mi è piaciuta della prima stagione è stata il fatto che ogni favola narrata in un episodio era poi diversa da quello successivo.

I personaggi cambiavano, le loro storie cambiavano, pur rimanendo su uno sfondo sempre uguale e collegato alla trama principale: Biancaneve vs Evil Queen.

Nella 6×03 avviene esattamente questo.

È stato bello conoscere i retroscena della favola di Cenerentola e del suo Fetish Prince, vedere che c’era ancora una storia non raccontata e che ben si legava a quella che è la trama principale di questo arco di stagione.

Ed è stato anche sorprendente vedere come l’intera faccenda ha avuto un risvolto meno alla Enchanted Forest e più a “il Segreto” con tanto di matriarca tirannica che è sicuramente la Donna Francisca delle favole ed Ella che non è quella povera e innocente ragazza come tutti noi credevamo.

Anche lei si è dovuta sporcare le mani per avere il suo lieto fine.

Questo regno delle storie non raccontate è tipo il nostro Netflix.
Praticamente quando la vita dei personaggi dell’EF è una merda, loro fuggono dai problemi rifugiandosi in questo magico posto mettendo in pausa tutto.

Adesso che sono di nuovo tornati nel mondo reale hanno il nostro stesso livello di ansia e smarrimento perchè si accorgono che tutte le preoccupazioni e problemi sono rimasti lì ad attenderli.

Conclusione:

Quando Jane Espenson scrive un episodio di OUAT si vedono eccome le meraviglie. Non è un caso che tutti i miei ep preferiti di questa serie siano usciti dalla sua penna.

Gli eventi narrati hanno la loro coerenza, i temi scelti per rappresentare ciò che si è scritto non sono così assurdi, sempliciotti o inverosimili, la scrittura è più lineare, matura, introspettiva e diretta.

Non sono gli attori a dover fare tutto come sempre, perchè basta sentirli parlare, nel modo in cui i personaggi parlano in un episodio scritto dalla Espenson, per capire che dietro quelle parole c’è un mondo.

Un mondo che noi fan possiamo riconoscere perchè seguiamo con passione la serie da anni.

Per non parlare di tutta la cura e attenzione nel ricreare parallelismi con il passato che negli episodi da lei scritti sono sempre inseriti in modo omogeneo e naturale a tal punto da emozionarti.

Insomma, a J.E. dovrebbero far scrivere pure i titoli di coda se vogliono davvero salvare sto show.
Sono eccitato per l’idea di ricostruire la vecchia Storybrooke, quella della prima stagione, bloccata nei 27 anni di maledizione.
Anche questo elemento è fondamentale a ricreare quel senso di realtà perduto negli anni.

  •  I Charming hanno di nuovo problemi e questa volta speriamo che sia qualcosa di serio e grave a tal punto da compromettere realmente il loro rapporto. Allontanateli un po’, create delle crepe fatte di segreti, bugie e sospetti in questa coppia fortemente corazzata, fateli discutere per problemi che vanno al di là di lui che ha smarrito la garanzia del passeggino, rendeteli di nuovo David e Mary Margaret, quella della prima stagione che è facile shippare. Sappiamo che sono Snow e Charming nell’EF, ma adesso ricordateci chi sono loro nel nostro mondo.
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  •  Non avete sentito nessuna vibrazione tra i due dottori? Non so perchè ma a me hanno ricordato Nolan Ross e Marco Romero di Revenge. Chissà… tutte quelle ore a lavorare insieme in quel garage buio e solitario…
  • Rumple regala a Belle l’audiolibro delle poesie lette da Carmen di Pietro già disponibile nelle librerie di Storybrooke.

Per la serie, #regalidimerda tanto Natale è vicino.

Belle dimmi che non ti basta sta poracciata per perdonarlo.

  • Ok che è dal season finale della 5a stagione che dico di voler Hyde con Regina, ma l’avete accoppiato con la metà sbagliata.
    Sono entrambi troppo pazzi, malvagi e squilibrati, troppo simili per piacermi davvero.

Sono più il tipo che punta al potenziale degli opposti che lottano per trovare il modo giusto di incastrasi.

Non è questa la vera sfida per una ship?

 
Voto: 8+

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Jennifer Morrison Fans sempre aggiornatissima su OUAT e JMo.